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Attualità giovedì 02 febbraio 2017 ore 10:36

Il serpentone degli operai assedia il municipio

Il corteo dei lavoratori in sciopero per la crisi di Aferpi è arrivato sotto al palazzo comunale di Piombino per il comizio



PIOMBINO — Si è mosso in modo composto ma gli animi sono molto caldi. Del resto che i lavoratori di Aferpi siano stanchi di aspettare una soluzione alla crisi dell'azienda è cosa nota e la manifestazione indetta dai sindacati lo dimostra. 

Sono circa un migliaio le persone scese in piazza oggi e già arrivate sotto al Comune di Piombino per il comizio. "Senza lavoro non c'è dignità", si legge negli striscioni. E ancora "Responsabili? Rebrab e chi l'ha voluto...", con riferimento all'imprenditore algerino che ancora non ha presentato il piano industriale annunciato. 

"Ci troviamo davanti ai ritardi del gruppo di programma del 2014. Oggi, però, ci troviamo di fronte ai ritardi del gruppo Cevital. Ci avevano detto che questo era un progetto serio e sostenibile e tutti ci abbiamo creduto, ma oggi conosciamo tutti i ritardi e non sappiamo nulla di bonifiche e smaltimento. Il risultato è che in fabbrica ora è tutto fermo: ha fatto bene il ministro Calenda ha dare l'ultimatum ma non abbiamo ancora una data certa, non ci basta sapere che l'incontro sarà tra una settimana. Se il ministro non fissa la data noi andremo a Roma". 

Per i sindacati, "lo stabilimento si sta gradualmente spegnendo". Da qui la manifestazione "in difesa del Progetto Piombino che deve essere salvaguardato a prescindere così come configurato nell’accordo di programma del 2014, verso il quale i firmatari sono tenuti a rispettare tutti gli impegni presi". 



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