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Lavoro lunedì 13 gennaio 2020 ore 09:23

Incontro al Mise, check list Ugl per il sindaco

Il sindacato chiede un incontro con il sindaco per evidenziare alcuni aspetti della vertenza Piombino, tra questi anche il costo dell’energia



PIOMBINO — “Giudichiamo, in maniera positiva, che il Comune di Piombino abbia chiesto che all'incontro al Mise del 16 Gennaio siano presenti tutti i soggetti coinvolti e che sono fondamentali per ridisegnare le sorti del nostro territorio: Regione, Ministeri dell' Ambiente e delle Infrastrutture. Siamo convinti che tale richiesta sia lungimirante e di grande importanza”, ad affermarlo in una nota è l’Ugl.

“L'incontro del 16 potrebbe essere l'occasione che da tempo si attendeva in città e nel comprensorio, per far diventare, finalmente, la vertenza Piombino, una vertenza nazionale. - hanno aggiunto - Data la sua importanza abbiamo chiesto un incontro al sindaco e alla Giunta di Piombino, per evidenziare quelle che crediamo essere le principali tematiche da portare a quel tavolo e sui cui il Comune a nostro avviso deve fare pressione, sia sulle Istituzioni regionali che nazionali. Ovviamente, come Sindacato, siamo anche molto preoccupati per il futuro dei lavoratori sia diretti che dell'indotto. Tra l'altro l'ammortizzatore ad ottobre prossimo è in scadenza“.

In merito alla questione Jsw l’Ugl ha ricordato che sono trascorsi 18 mesi che la Multinazionale indiana ha chiesto. “È giunto il momento di un Piano Industriale preciso, dettagliato e finanziato nel quale si dica alla città ed ai lavoratori, che cosa si intende fare di Piombino, senza ulteriori rinvii, senza balbettii e senza tentennamenti”, hanno commentato sottolineando che Jindal non è l'unico attore nella vicenda Piombino.

“Il Governo da parte sua, deve mettere immediatamente in campo azioni concrete per il rilancio di questo territorio. Se il costo dell'energia è ritenuto un nodo cruciale per gli investimenti di Jindal il Governo deve intervenire per togliere ogni alibi all'Azienda. E' il caso di ricordare e ci auspichiamo che sia il sindaco di Piombino che il governatore facciano capire al governo che in Italia non c'è solo la vertenza Taranto. Ce ne sono tante altre, tra cui Piombino, con tutta la sua importanza e la sua drammaticità. Una vertenza che è tutt'altro che risolta”.

L’Ugl non tralascia il nodo bonifiche del Sin, il tutto in un'ottica futura di diversificazione economica. Infine l’occhio alle infrastrutture, “la 398 di cui si parla da decenni, il Porto mai finito, l'adeguamento della rete ferroviaria. Tutti interventi - hanno sottolineato - che Piombino attende da anni e che in questo contesto farebbero comodo sia a Jindal, per i propri investimenti sulla nuova acciaieria, moderna, ecosostenibile e lontana dalla città, sia a tutta quella serie di investimenti che si potrebbero realizzare, sia da parte del pubblico che di privati, per incrementare e valorizzare gli afflussi anche turistici“.



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