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Politica lunedì 20 marzo 2017 ore 18:34

Turismo, il Comune batta un colpo dopo le firme

Presentata a settembre 2016, l'Amministrazione non ha ancora risposto alla petizione sul tema turismo. Il consigliere Ferrari firma un'interrogazione



PIOMBINO — Turismo, questo sconosciuto. A distanza di mesi dalla presentazione di una petizione sottoscritta da 124 persone, il consigliere Francesco Ferrari (Fratelli d'Italia - AN) firma un'interrogazione in cui all'Amministrazione cosa intendano fare in vista della prossima bella stagione.

Sotto la lente la petizione presentata nel settembre 2016 in cui le lunghe file per raggiungere il porto piombinese avevano spinto i firmatari, tra cui molti commercianti, a valutare delle soluzioni che spingessero i turisti di passaggio verso il centro cittadino dove avrebbero potuto soffermarsi a prendere un caffè, fare shopping o semplicemente visitare le bellezze che il centro storico offre. 

"La finalità principale - si legge in una nota del consigliere di centrodestra - era quella di stimolare l’amministrazione ad elaborare un progetto ben preciso volto a sponsorizzare la nostra città, le sue bellezze ed i suoi punti di forza, con la pianificazione di una vera e propria strategia di marketing". Inoltre nella petizione si chiedeva un'apposita cartellonistica, l'allestimento di un ufficio di informazione turistica all'ingresso della città aperto nei giorni festivi e in quelli di maggiore afflusso e un bus navetta diretto verso il centro per i turisti presenti nelle strutture ricettive delle coste balneari.

Insomma, cittadini e commercianti chiedevano che l'Amministrazione di facesse carico di una pianificazione turistica cercando di portare più vitalità al centro cittadino. Ma da settembre, come segnala il consigliere Ferrare non c'è stata alcuna risposta.

Per questo il consigliere ha presentato un'interrogazione in cui invita l'Amministrazione a rispondere dal momento che, stando all'art. 21 dello Statuto comunale, “all’istanza o petizione deve essere data risposta nel termine massimo di trenta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza da parte del Comune. Ove questo non sia possibile, entro gli stessi termini deve essere data risposta con l’analitica indicazione dei motivi ostativi”.

Soprattutto ora che siamo a ridosso della stagione turistica, una risposta è dovuta. Per Ferrari, infatti, "le molte idee contenute nella mozione possono effettivamente rappresentare un concreto strumento per aumentare il commercio della città grazie ai turisti". O in caso contrario cosa il Comune intende fare.



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