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Lavoro Lunedì 12 Luglio 2021 ore 16:49

Jsw, tra dubbi e incertezze ecco la convocazione

La portineria Jsw

Ottenuto l'incontro annunciato per la fine di Luglio per discutere del futuro dello stabilimento siderurgico. Dubbiosi i lavoratori Camping Cig



PIOMBINO — Si svolgerà il 29 Luglio alle ore 11 in videoconferenza l'incontro per discutere della vertenza Jsw Steel Italy. 

Dopo la mobilitazione che ha portato a Roma centinaia di lavoratori, è arrivata la convocazione del Ministero dello sviluppo economico che chiama a raccolta il Ministero del lavoro, il Ministero delle infrastrutture, Regione Toscana, Autorità di sistema portuale, azienda Jsw, il commissionario straordinario Lucchini e i sindacati nazionali e locali.

L'incontro era stato chiesto a gran voce dalle forze sindacali per riuscire a mettere una volta per tutte sul tavolo gli impegni dell'azienda e del Governo per il rilancio del polo siderurgico di Piombino.

Dubbiosi i lavoratori del Coordinamento Art.1 - Camping Cig che proprio a seguito della mobilitazione a Roma del 7 Luglio hanno esternato in una nota una serie di incertezze che permangono in tutta questa vicenda.

"Se ci avessero dato 1 euro ogni volta che i vari Governi ci hanno definito strategici, senza poi fare niente, avremmo già risolto tutti i problemi del territorio. - hanno commentato - Il problema è che non possiamo stare per niente tranquilli, al contrario. Secondo il Camping Cig, perciò deve essere subito convocata l'assemblea unica dei lavoratori, tutti insieme lavoratori in cig e quelli in produzione. Devono essere loro a giudicare l'esito dell'incontro e a decidere cosa fare. Serve una vertenza unica che metta insieme fabbrica e città su siderurgia, bonifiche, diversificazione, infrastrutture, servizi sanitari, per costringere il governo a destinare ingenti risorse in un piano di rinascita, condiviso dai lavoratori e dai cittadini. Una precondizione è indispensabile: il governo trovi il modo di espellere Jindal dal territorio, o al limite lo faccia diventare un socio di minoranza che obbedisce allo Stato".


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