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Lavoro domenica 16 maggio 2021 ore 10:51

Jsw, per il Camping Cig troppi intoppi

Per il coordinamento di lavoratori durante l'incontro del 13 Maggio servito un piatto avvelenato. Contestata anche la decisione dei sindacati



PIOMBINO — Il Camping Cig ha l'impressione che l'esito dell'incontro del 13 Maggio online fra Jsw, Governo e sindacati si configuri come un piatto di polpette avvelenate. 

"La prima polpetta avvelenata: - hanno riferito in una nota - sembra che Carrai non abbia esitato a lanciare al Governo un ultimatum, allo scopo di utilizzare lo Stato come puro e semplice bancomat aziendale: l'azienda sembra pretendere cioè i soldi pubblici per fare quel che le pare, mentre la casa madre non si periterebbe a scaricare sullo stabilimento di Piombino i propri debiti, grazie al costo elevato delle proprie billette spedite dall'India. Un'altra polpetta avvelenata viene servita dal Governo attuale, in linea con i precedenti. La sottosegretaria Todde non si dice contraria all'intervento statale, però precisa che lo stabilimento di Piombino deve stare sul mercato: come risulterebbe da indiscrezioni apparse sulla stampa, Todde sta forse pensando a un fornetto elettrico da 600/800 mila tonnellate anno, appena sufficienti a tenere in vita il treno rotaie, riducendo così Piombino a Cenerentola industriale? Con tanti saluti alle mirabolanti promesse di tre forni, ridotti poi a uno solo da 1.200.000 tonnellate, mentre si vagheggia una sinergia con Liberty steel sui coils, la quale presupporrebbe investimenti ingentissimi da parte di Jsw che invece sta lesinando perfino sulle manutenzioni ordinarie". 

"Servono straordinari investimenti statali in siderurgia, in smantellamenti e bonifiche, nel quadro di un Piano di rinascita della Val di Cornia, centrato su infrastrutture e diversificazione economica di qualità sociale e ambientale, in agricoltura, turismo, portualità: - hanno sottolineato - ma di questi fondamentali capitoli nell'incontro del 13 Maggio quasi non si è parlato. A questo proposito, chiediamo alle istituzioni che cosa prevede il Piano nazione di ripresa e resilienza per Piombino e dintorni; se davvero non fosse previsto niente o quasi, saremmo alla polpetta letale".

"In questa drammatica situazione, - ha poi concluso il Camping Cig -del tutto sbagliata la scelta dei sindacati che hanno partecipato alla trattativa, di limitarsi a un incontro pubblico informativo, in programma martedì 18, senza riunire mai da mesi i lavoratori. C'è invece bisogno che i lavoratori prendano subito la parola in assemblea; che a sua volta la cittadinanza sia coinvolta in un processo di democrazia partecipata, affinché lavoratori e cittadini ritrovino le ragioni di un'alleanza strategica allo scopo di affermare Piombino come caso nazionale e conquistare un futuro degno alle generazioni che verranno, anziché ingoiare polpette avvelenate".

Intanto, in fabbrica sono in programma 3 ore di sciopero per Jsw, Piombino Logistics e Gsi per permettere ai lavoratori di poter partecipare all'iniziativa pubblica per informare la cittadinanza sugli sviluppi della vertenza in programma martedì 18 dalle 20 alle 13 davanti al comune di Piombino.

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