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Attualità giovedì 13 maggio 2021 ore 18:24

Jsw e la proposta della Regione per il rilancio

Il consigliere Anselmi: "Il governo ha la possibilità di attivare una operazione di reshoring, sostituendo importazione con produzione locale"



PIOMBINO — La Regione Toscana ha presentato al Ministero dello sviluppo economico un progetto per lo stabilimento siderurgico di Piombino, oggi Jsw Steel Italy, che guardi anche alla vicina Liberty Magona. A spiegarlo il consigliere regionale Gianni Anselmi, che supporta il presidente Eugenio Giani per le aree di crisi complessa, nell'ambito della conferenza indetta per illustrare le posizioni dal tavolo di confronto (leggi qui sotto gli articoli collegati).

“Come Regione siamo disponibili a supportare un ragionamento di filiera nazionale, ma non al contrario, ovvero ad asservire il dimensionamento dell’attività siderurgica su Piombino solo agli interessi delle imprese di altri territori”, ha ripetuto Anselmi richiamando la discussione nel confronto con il Mise, che ha posto l’accento anche sulla scadenza delle concessioni portuali a Luglio 2021, “rinnovabili solo a fronte di una visione complessiva sulla filiera siderurgica che sfrutti anche la competitività portuale”. In quest’ottica bisogna anche rinnovare gli accordi di programma nazionali che regolano le politiche e gli investimenti pubblici per l'area di crisi industriale di Piombino. Durante l'incontro è stato sottolineato che sebbene Piombino sia il punto di riferimento per i lunghi e le rotaie, gli acciai piani sono contemplati fin dal 2008, perciò questo Governo sarebbe il primo ad escluderli dal piano.

Il governo, presente al tavolo con la viceministra Alessandra Todde e con il ministero del lavoro, per oltre due ore ha ascoltato sindacati dei metalmeccanici, locali e nazionali, la parola di Jsw Steel Italy per voce del vicepresidente Marco Carrai e, appunto, le istituzioni locali e regionali.

Come ha ribadito il consigliere Anselmi, Piombino non può stare “in un ruolo ancillare, deve semmai essere collocata nel quadro della siderurgia italiana, dal momento che si teorizza l’intervento del capitale pubblico”.

Sul tavolo resta la necessità di un piano industriale credibile e quella di comprendere chiaramente le intenzioni di Jindal fino all’attuale contratto di Jsw con Rfi per la fornitura di rotaie per il sistema infrastrutturale italiano.

“Il governo – ha precisato Anselmi - ha la possibilità di attivare una vera e propria operazione di reshoring su Piombino, sostituendo importazione con produzione locale al servizio sia degli acciai lunghi di Jsw Steel Italy Piombino sia dei laminati zincati e preverniciati di Liberty Magona, universalmente riconosciuti come tra i migliori sul mercato italiano”.

Il tavolo dedicato alla vertenza Jsw non è stato chiuso, entro 2 settimane è attesa infatti una nuova convocazione.

“Questa è la proposta della Toscana, intendiamo portarla a tutti i tavoli a cui saremo chiamati”, ha affermato il presidente Eugenio Giani al tavolo. “Lavoriamo per un polo siderurgico integrato e competitivo, è una partita che merita l’attenzione e il sostegno del governo”, ha concluso  il presidente.

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