Politica Martedì 28 Aprile 2026 ore 11:27
Passeggiata antifascista, manifestazione di unità

Rifondazione: "La partecipazione è stata straordinaria, ha unito cittadini e forze politiche diverse come raramente si vede sul nostro territorio"
PIOMBINO — Dopo il 25 Aprile in alcune vie della città non sono passati inosservati dei garofani rossi; sono la traccia lasciata dalla Passeggiata antifascista organizzata in occasione della Festa delle Liberazione dai Giovani Comunisti nell'ambito del più ampio programma Resistenza d'acciaio.
"Per noi il 25 Aprile è diverso e non è di tutti, perché non siamo tutti uguali, perché questa non è la festa generica della pace o della fine di una guerra, è la festa della vittoria di una parte, i partigiani, la Resistenza, gli alleati, contro un'altra, i fascisti e i nazisti. - hanno commentato - Da diversi anni, ormai, scegliamo di passare questa giornata in maniera alternativa: sfilare dietro un corteo con alla testa un sindaco di Fratelli d’Italia non rispetterebbe la nostra storia, la nostra identità e, quindi, scegliamo di fare altro".
“Quest’anno la nostra Passeggiata ha visto una partecipazione, oseremmo dire incredibile e trasversale e non è stata una semplice tradizionale passeggiata - hanno commentato da Rifondazione Comunista - non siamo andati a smaltire la colazione, è stata una manifestazione di unità che ha visto cittadini e forze politiche diverse camminare fianco a fianco, portando un significato profondo che va oltre la semplice ricorrenza e definirla solo una tradizionale passeggiata è riduttivo e fuorviante. Farlo, significa non cogliere la portata di ciò che è accaduto”.
Quest’anno hanno deciso di aderire alla passeggiata antifascista anche Sinistra Italiana AVS Piombino e Piombino Domani, che nei giorni scorsi avevano annunciato di non prendere parte al corteo istituzione.
“Gli episodi successi quest’anno, dal trattamento riservato ad ANPI alla vicenda di Elvis Cosimi, ci hanno spinto a disertare la partecipazione al corteo istituzionale che a nostro avviso era una forma di legittimazione di un’impostazione che non condividiamo e che consideriamo distante dai nostri valori. La passeggiata antifascista, invece, è stato un momento di unità raro per il nostro territorio: cittadini comuni, associazioni e forze politiche differenti, pur con le proprie identità e storie, hanno scelto di convergere in un percorso sui luoghi della memoria, riconoscendolo come l'unico luogo possibile per una memoria coerente e condivisa. - hanno dichiarato Sinistra Italiana Evs e Piombino Domani - Vedere bandiere e sensibilità diverse anche se simili, camminare fianco a fianco, unite dal rifiuto di una celebrazione di facciata, trasforma questa passeggiata in un atto politico unanime, concorde”.
“Questo fronte comune spontaneo dimostra che esiste una parte della città che non accetta ambiguità sui valori della Resistenza e che ha trovato nella nostra iniziativa la sua casa naturale. - hanno commentato congiuntamente tutte e tre le forze politiche - Lo abbiamo detto e lo rivendichiamo con orgoglio: la partecipazione della città è stata straordinaria, ha unito cittadini e forze politiche diverse come raramente si vede sul nostro territorio e quando una comunità si muove con questa compattezza, non sta solo camminando, sta inviando un messaggio politico e sociale preciso che merita dignità e analisi profonda, perché quella comunità, in quel momento, camminando insieme, si è fatta interprete di un cambiamento e questo non deve essere sminuito o ridotto a notizia marginale".
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