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mercoledì 13 novembre 2019

Attualità lunedì 29 luglio 2019 ore 11:07

Giro di vite contro il lavoro abusivo

Le forze dell’ordine incrementeranno i controlli sul sommerso. La Cna invita le imprese a fare segnalazioni garantendo l’anonimato



PIOMBINO — La Cna ha avviato la lotta al lavoro abusivo coinvolgendo Prefettura e forze dell'ordine per incrementare i controlli sul sommerso.

Nei giorni scorsi, infatti, il prefetto di Livorno Gianfranco Tomao ha ricevuto una delegazione della Cna territoriale di Livorno nell’ambito della riunione del coordinamento delle forze di polizia. Un incontro necessario per frenare una problematica crescente come quella del lavoro abusivo, pratica diffusa in diversi settori dall'edilizia ai trasporti, dall'estetica all'acconciatura, dalla fotografia al digitale solo per dirne alcune.

Nell’incontro è stata evidenziata l’attività già espressa dalle forze dell’ordine sul territorio, con particolare riguardo all’azione svolta dalla Guardia di Finanza, sia a livello preventivo che repressivo, ma anche l’intenzione di intensificare ulteriormente le attività di controllo, in particolare attraverso precise segnalazioni; Cna ha infatti rilanciato la campagna di sensibilizzazione contro l’abusivismo che invita alla segnalazione all’associazione di presunti casi di lavoro abusivo o irregolare.

“Quella all’abusivismo – ha affermato il presidente Cna Maurizio Serini – è una battaglia da fare sia a livello culturale che di legalità; per la prima, abbiamo iniziato un percorso in alcune scuole e punteremo ad informare gli utenti dei rischi che corrono a livello di salute, sicurezza e perfino legale, nonché del danno fatto alle aziende regolari; per la parte della legalità chiediamo a chiunque un passo avanti nel segnalarci i presunti abusivi: sarà poi Cna a far propria la segnalazione ed a inviarla all’organismo di vigilanza preposto al tipo di reato ipotizzato, tenendo anonimo il segnalante”.

"Ci mettiamo a servizio delle forze dell’ordine per riuscire a scovare chi ha fatto dell’irregolarità uno stile di lavoro, - ha aggiunto il direttore Dario Talini - chi si è attrezzato per eseguire ogni giorno lavorazioni per le quali le imprese regolari sottostanno a tasse, controlli, norme sulla sicurezza e sugli smaltimenti ambientali, formazione obbligatoria e tante altre norme tanto giuste quanto onerose nel loro rispetto”. 

“Se prima tuto era sottotraccia – ha concluso il coordinatore sindacale Alessandro Longobardi – adesso molti abusivi si pubblicizzano addirittura tramite i social o attraverso l’affissione di volantini con tanto di numero di telefono e prezzi delle prestazioni. La concorrenza sleale è veramente forte e le imprese non ne possono più perché i tempi sono difficili per tutti”.

Il prefetto Tomao ha assicurato la disponibilità a fare tutto quanto necessario e possibile per la repressione del fenomeno, ed ha invitato Cna nel procedere con tale attività di sensibilizzazione e di segnalazione.



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