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Attualità mercoledì 03 agosto 2016 ore 12:01

"Il progetto è valido", ora parla Aferpi

L'ad di Aferpi Fausto Azzi

L'azienda dice basta alla denigrazione del progetto Aferpi e alle critiche infondate. Alla vigilia della manifestazione romana Aferpi chiede fiducia



PIOMBINO — A pochi giorni dall'incontro al Ministero dello Sviluppo e alla vigilia della manifestazione a Roma del 4 agosto per chiarire lo scenario Aferpi, l'azienda diffonde una nota in cui ripercorre quanto accaduto il primo agosto. 

Un incontro ritenuto positivo che ha visto la presenza i Alessandro Profumo per Equita in veste di advisor di Aferpi; un dettaglio in più rispetto a quanto era stato comunicato dal presidente della regione Toscana Enrico Rossi (leggi l'articolo correlato).

"L'azienda esprime la propria soddisfazione per la conferma ottenuta su vari temi, a seguito del lavoro di dettaglio svolto, degli impegni già assunti in via preliminare da parte del Governo, in particolare del Ministero dello Sviluppo Economico, e dalla regione Toscana. Il ministro Calenda, nell'apprezzare la qualità della documentazione presentata e l'approfondimento tecnico, ha confermato l'assegnazione di tutte le agevolazioni previste per progetti di tale rilevanza per l'innovazione, l'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni e la delocalizzazione degli impianti dalle aree attigue al centro abitato".

Gli occhi, però, continuano ad essere puntati su Issad Rebrab che ha rinnovato gli impegni assunti ed ha espresso la volontà di integrare ulteriormente l'apporto di capitale, come condiviso con l'Advisor Equita. "Il dottor Profumo di Equita - si può leggere nella nota - ha rappresentato il risultato del lavoro svolto insieme al management di Aferpi e ad Ernst&Young, per proseguire il dialogo con le banche utile a finalizzare il finanziamento dell'operazione. Quanto sopra conferma la validità del progetto, che nella sua complessità si sta progressivamente definendo".

Nella nota, inoltre, l'azienda ha ribadito "l'obiettivo di riassorbire tutto il personale ex Lucchini e di creare le condizioni per la piena occupazione futura". Questo aspetto dovrà essere spiegato ai lavoratori e ai sindacati che hanno espresso i loro timori a seguito della nuova documentazione presentata. 

L'azienda, insomma, dice basta alla denigrazione del progetto Aferpi e alle critiche infondate.



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