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Politica venerdì 29 maggio 2020 ore 16:34

"Maggioranza presa a litigare dentro se stessa"

Sala consiliare

L'uscita dei consiglieri Cosimi e Anselmi dalla Lega e la risposta della Lega Piombino per il Pd sono il sintomo di una crisi di maggioranza



PIOMBINO — La Federazione Pd Val di Cornia Elba intravede una crisi di maggioranza nella decisione di Mariaelena Cosimi e Davide Anselmi dal gruppo consiliare della Lega (leggi qui l'articolo collegato).

"Assistiamo con un certo sconcerto a quella che, col passare dei giorni, si delinea sempre più chiaramente come una crisi interna alla maggioranza che guida la città di Piombino. - hanno commentato in una nota - Leggendo sulla stampa gli scarni comunicati in merito all’uscita dei due consiglieri comunali Anselmi e Cosimi dal gruppo della Lega, appare evidente il segnale di un sentimento di insofferenza verso le scelte (o le mancate scelte) dell’attuale amministrazione. Gli stessi consiglieri dichiarano che la motivazione di questo gesto vada individuata in una 'diversa visione del territorio' con il gruppo della Lega, non approfondendo quali siano queste differenti visioni. E che forse ai cittadini interesserebbero".

Come avevano già domandato i gruppi consiliari Pd e Con Anna per Piombino, quali le motivazioni dietro alla decisione dei due consiglieri? "Non una divergenza, quindi, con la gestione nazionale del partito, ma una rottura locale sulla città di Piombino e sulle sue prospettive di sviluppo". A non quadrare nemmeno la risposta data dalla Lega (leggi qui l'articolo collegato).

"A un anno dalle elezioni amministrative vinte trionfalmente dal sindaco Ferrari con una forte maggioranza in Consiglio comunale, ci chiediamo quali siano le reali motivazioni che impediscono questi cambiamenti annunciati e mai attuati. - ha aggiunto la Federazione Pd - Le scelte cruciali che riguardano il futuro del nostro territorio sono ancora aperte: la questione della discarica che nelle promesse elettorali sarebbe stata risolta in pochi mesi; la vicenda Jindal e le nuove prospettive per il porto; il governo del territorio, le cui scelte strategiche dovrebbero essere contenute in un Piano Strutturale di cui non si sa più niente; la visione della trasformazione turistica di un territorio, che non si attua solo attraverso eventi e singole iniziative ma attraverso scelte strutturali di pianificazione. La maggioranza di fonte a tutto questo tace, presa a litigare dentro se stessa. Tace il coordinatore e portavoce dei gruppi di maggioranza, Luigi Coppola, nonostante la Lega scriva chiaramente che i due consiglieri fuoriusciti non sono più graditi in quella maggioranza che porta avanti un progetto politico da loro ripudiato. Può darsi - proseguono - che questo divorzio sia semplicemente riconducibile alla volontà di contare di più e di assumere maggiore rilievo in seno alla maggioranza, ma in tutto questo appare evidente la totale mancanza di attenzione, il distacco, verso quella città che si dice di voler cambiare, senza, però, un progetto e una visione d’insieme".

"La parola cambiamento è bellissima, fa sempre presa. Ma il cambiamento comporta scelte complesse e decisioni anche sofferte. Servirebbe la politica, non le liti tra gruppetti", conclude il Pd.



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