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RIGASSIFICATORE sabato 11 marzo 2023 ore 08:24

No rigassificatori, il giorno della manifestazione

Le adesioni dal Movimento 5 Stelle a Rifondazione fino a Verdi Sinistra. Invitata a partecipare Elly Schlein ma il Pd segue la sua linea



PIOMBINO — Tutto è pronto per la manifestazione Per la giustizia climatica - Liberiamoci dal fossile e dalle opere inutili: no rigassificatori, no trivelle, no gasdotti promossa dalla Rete No Rigass No GNL e Campagna fuori dal fossile insieme ai gruppi del no al rigassificatore a Piombino. La mobilitazione ha sin da subito avuto il sostegno dell'Unione sindacale di base. 

Piombino diventa così il centro simbolo della lotta con rigassificatori e combustibili fossili. L’appuntamento è per sabato 11 Marzo 2023 alle ore 14 con ritrovo al cavalcavia delle acciaierie di Piombino (largo caduti sul lavoro) ed è stata annunciata come prima di una serie di mobilitazioni che coinvolgeranno vari territori del Paese di varie regioni d’Italia coinvolgendo comitati cittadini, associazioni ambientaliste, organizzazioni sindacali e sociali.

Sabato a Piombino sono attesi attivisti da tutta Italia, numerose sono state le adesioni di gruppi e politica che hanno condiviso la contrarietà alla strategia energetica del Governo, prima e con Meloni.

“La crisi energetica che ha colpito il Paese e le conseguenze pagate da cittadini e imprese avrebbero dovuto insegnarci che il nostro futuro non può prescindere dalle risorse rinnovabili, ma il governo continua testardamente a puntare sui combustibili fossili. È ora di dire basta. Per questo motivo, appoggiamo convintamente la manifestazione nazionale. - hanno scritto in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle Ilaria Fontana e Andrea Quartini, rispettivamente capigruppo delle commissione ambiente e salute - Le politiche energetiche di questo esecutivo sembrano tenere conto più dei profitti delle multinazionali del petrolio e del gas che della salute e dei risparmi dei cittadini. Una scelta che accelera la crisi climatica, rinnega la transizione ecologica e devasta il Paese. Il grido di dolore che arriva dai nostri territori non può essere ignorato. Deve invece essere il punto di partenza per invertire totalmente la rotta, decarbonizzando i sistemi produttivi e puntando sull'utilizzo di fonti di energia rinnovabili e pulite. Dopo tante inversioni a U compiute dal governo Meloni, stavolta sarebbe doveroso fare retromarcia”. Adesione che ricalca il sentimento del M5s locale.

Anche Rifondazione Comunista nazionale e locale e Unione Popolare aderiscono e invitano a partecipare alla manifestazione nazionale. "Con la scusa della guerra stiamo tornando indietro sulle politiche energetiche, come dimostrano i nuovi rigassificatori e le centrali a carbone. - hanno commentato - Giorgia Meloni ripropone, come se fosse una novità, la scelta di trasformare l’Italia nell’hub del gas per le industrie del nord Europa. Una scelta di guerra su cui in realtà si lavora da anni. Vogliamo che il nostro paese sia all’avanguardia nelle rinnovabili invece che corresponsabile del disastro climatico. Oggi è Piombino l’epicentro dello scontro che vede il governo Meloni proseguire sulla strada di Draghi e Cingolani al servizio delle lobby fossili. I nuovi rigassificatori sono l’emblema della costosissima dipendenza dal gas liquido statunitense. Una scelta insensata sul piano ecologico e anche economico. A Piombino sono state ignorate le questioni di sicurezza e impatto ambientale poste dalla popolazione e dagli stessi enti locali. Se Giorgia Meloni si è già dimostrata una lingua biforcuta tradendo Piombino e gli impegni presi dalla sua stessa amministrazione comunale, Piombino è un banco di prova anche per Elly Schlein a cui rivolgiamo l’invito a venire a Piombino per dire no al rigassificatore. La svolta ecologista è solo greenwashing o il Pd a Roma, a Ravenna e a Piombino cambia posizione e la smette di sostenere i progetti della lobby fossile?".

Per il Partito Democratico, sulla questione rigassificatore la linea sarebbe quella di sostenere il percorso di transizione ecologica avviato dal Governo e ripreso anche dalla premier Meloni. Voce fuori dal coro quella dell'ex segretario dell'Unione comunale Pd Andrea Baldassarri che ha annunciato la propria adesione alla manifestazione a titolo personale pur essendo iscritto al partito. "Ci sarò nella piena convinzione che il movimento nato a Piombino sia parte di qualcosa di molto più vasto e più importante con cui, in una prospettiva di sinistra, ci si dovrà misurare, che lo si voglia o no. - ha commentato - E ci si dovrà confrontare il mio partito e la sua nuova dirigenza, anche partendo da una necessaria riflessione su ciò che è accaduto in questi mesi in questa città. Non potremo staccarci dalle fonti fossili domani, questo lo sappiamo tutti, ma dobbiamo porci l’obiettivo di staccarcene nel più breve tempo possibile e fare scelte che siano coerenti con questo obiettivo e che ci distinguano in modo netto dalla destra. La sinistra deve segnare una discontinuità con il passato, con un'epoca in cui abbiamo rinunciato al cambiamento in nome di un malinteso pragmatismo. Ebbene ci si può definire pragmatici se si manda a rotoli il pianeta? Si può definire pragmatica una politica che ci lega a fornitori stranieri, molti dei quali sono regimi illiberali? Ora è il tempo di dare risposte a queste domande e di cambiare strada. Io non ho dubbi su quale sia la parte con cui stare".

Sostegno a distanza da parte dell'onorevole di Alleanza Verdi Sinistra Nicola Fratoianni che non potrà essere alla manifestazione a Piombino perchè in Calabria. "Purtroppo domani pomeriggio sabato 11 Marzo non potrò essere con voi come avevo previsto a manifestare a Piombino contro l’imposizione di una nave rigassificatrice, perché sarò impegnato a Cutro a portare la solidarietà alle famiglie delle vittime del naufragio e ad esprimere il sostegno ai calabresi che non vogliono perdere la propria dignità", ha spiegato in un video indirizzato agli organizzatori riconfermando comunque l’impegno dei e delle parlamentari dell’Alleanza Verdi Sinistra a sostegno della battaglia che i cittadini di Piombino hanno intrapreso dall’estate scorsa.

La posizione delle forze di centrodestra a livello nazionale è chiara, seppur il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, esponente di Fratelli d'Italia, abbia sostenuto il ricorso all'autorizzazione commissariale per la messa in funzione del rigassificatore nel porto della città. Una delegazione di Forza Italia guidata dall'onorevole Chiara Tenerini, invece, ha incontrato il ministro Pichetto Fratin per intavolare un dialogo sulle compensazioni dando assodato l'arrivo del rigassificatore nel porto di Piombino.

Dagli attivisti l'invito a partecipare a tutti i sindaci del comprensorio (leggi qui l'articolo collegato).


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