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Cultura sabato 27 giugno 2020 ore 20:04

Proposte culturali per uscire dalle logiche locali

Piombino

Ecco cosa propone Marco Bracci, sociologo della cultura e della comunicazione aderente al Manifesto per il rilancio delle attività culturali



PIOMBINO — Un Centro di ricerca e programmi di studio per studenti internazionali per avviare nuovi processi culturali a Piombino. Questa una delle proposte avanzate dal gruppo cultura recentemente costituitosi per dare nuovi input alla realtà piombinese sottoscrivendo il Manifesto per il rilancio delle attività culturali.

A proporre questa idea è Marco Bracci, sociologo della cultura e della comunicazione, docente universitario presso programmi di studio americani a Firenze; autore di Radici di Ferro e Futuro d’Acciaio. Uno sguardo comunicativo sull’identità di Piombino (Liguori editore, 2012); un piombinese da 27 anni a Firenze, ma con un forte legame speciale con la città d’origine. 

"Ritengo che la cultura sia linfa vitale di una comunità e fondamento di democrazia. - ha detto in una nota - La prima idea è la realizzazione di un progetto di ricerca-azione sulla produzione e sul consumo di cultura a Piombino che conduca, nel medio-lungo periodo, alla creazione di un Centro Studi e Ricerche permanente sulla produzione, i consumi e l’economia della cultura. Tale studio contribuirebbe a portare al centro delle politiche pubbliche locali il tema del capitale culturale, un dato politico da tenere in considerazione poiché può produrre processi di esclusione o, al contrario d’inclusione sociale. Tale ricerca fornirebbe una maggiore consapevolezza sul ruolo strategico che la cultura potrebbe effettivamente svolgere per offrire soluzioni praticabili al fine di uscire dalla crisi nella quale Piombino è attanagliata. La seconda idea è l’attivazione di programmi di studio e ricerca universitaria a Piombino da svolgersi in estate, e non solo, indirizzati a studenti internazionali", ha suggerito alcuni ambiti formativi che potrebbero coniugarsi perfettamente con l’identità del territorio: archeologia, storia dell’arte, marketing dei beni culturali, ingegneria siderurgica, cultura e marketing del settore enogastronomico, storia dell’agricoltura, biologia marina, hospitality management.

Insomma due proposte per connettersi con i piombinesi del mondo e suggellare rapporti con i futuri ambasciatori di Piombino all'estero.

"Entrambe le idee qui soltanto accennate potrebbero fornire nuovi strumenti per comunicare, internamente ed esternamente, una rinnovata dimensione identitaria del luogo, perché Piombino esca dalle logiche locali e si proietti fattivamente in ambito globale", ha concluso.



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