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Politica mercoledì 09 settembre 2020 ore 05:00

Variante Rimateria, l'ex assessore spiega il no

Riccardo Gelichi

L'ex assessore Gelichi ha evidenziato le pecche della variante urbanistica promossa da Ferrari e ha spiegato il perché del suo no in giunta



PIOMBINO — Ha appreso della revoca dell’incarico da assessore attraverso un comunicato stampa diffuso dall’amministrazione, ha raccolto in mezza giornata attestazioni contrastanti, di vicinanza e di stima da una parte, additato come traditore dall’altra. Così il no di Riccardo Gelichi alla variante urbanistica per trasformare in verde pubblico le aree assegnate all’ampliamento della discarica ha scatenato un vero e proprio terremoto in giunta e in città.

In molti si sono chiesti quali siano le motivazione del suo no in giunta all’atto. Abbiamo chiesto all’ex assessore Riccardo Gelichi motivazioni, posizioni e commenti.

“La Variante è un solo un atto politico strumentale. - ha detto - La discussione si protrae da tempo, chiaramente in forma riservata e le perplessità sono sempre state palesi, quindi non è un fulmine a ciel sereno, come non è un problema personale di coraggio, bensì politico di soluzioni non trovate e di grandi problemi all’orizzonte.

In che senso? La Variante urbanistica Rimateria che sarà votata in Consiglio comunale il 16 Settembre cosa comporterà secondo la Sua visione? “La nascita di un’area verde per la quale non ci saranno risorse necessarie, più una enunciazione che un fatto concreto, senza dire chi chiuderà la ex Asiu, se ci saranno le risorse per il post mortem, chi metterà in sicurezza le discariche x Lucchini e Li53. Quindi il 16 il problema ambientale non si chiude, si apre. Questo lo sanno benissimo tutti, ma veramente tutti”.

“Il programma di coalizione che abbiamo sottoscritto parla di impedire il raddoppio, che con la Via regionale si è ottenuto, soprattutto grazie alla dichiarazione di Colmata Montegemoli centro abitato, basta leggerla la Via; infatti le due Aia presentate recentemente per l’aumento dei volumi, non parlano di 2,8 milioni ma di 590mila metri cubi”.

Cosa risponde a chi oggi Le dà del traditore e voltafaccia? Ricordiamo che, da primo civico della coalizione, era insieme all’oggi sindaco Francesco Ferrari davanti la discarica per l’apertura della campagna elettorale. “Ci univa per me la convinzione oggettiva di una pessima gestione delle discariche dove Peccioli ad esempio guadagna riversando risorse sul territorio mentre qui si sono fatti solo tanti debiti, ma soprattutto la necessità di dare una risposta che non fossero 2,8 milioni di metri cubi per cui ci siamo opposti e lo rifaremo convintamente, ma risolvendo il problema ambientale appeso, la chiusura e messa in sicurezza delle discariche. Non basta cessare i conferimenti servono risorse per bonificare.

Quindi quale sarebbe stata la soluzione secondo Lei? “Bastava, forti dell’adozione della variante, cercare subito un accordo con l’azienda, dove con risorse certe e con minori volumi, chiudendo definitivamente la situazione ambientale, quindi dando una concreta soluzione più che un salto nel buio. Magari nell’accordo potevamo prevedere anche compensazioni ambientali e riversare risorse sul territorio in termini di opere pubbliche. Di solito chi fa così amministra. Altra nota importante - ha aggiunto - la questione di aumentare necessariamente il fondo di riserva (legata all’azione da 25 milioni di euro di danni intentata da uno dei soci privati, ndr) che rischia di vanificare quel surplus di fondi per il rilancio, stiamo parlando di possibili 4 milioni che prenderanno, se si tiene fede a quello che si scrive nella nota contabile, una strada di accantonamento piuttosto che sulle opere per la città. Anche questa non è una nota da poco. Altro aspetto fondamentale è quello urbanistico. - ha proseguito - Abbiamo inchiodato l’urbanistica per nove e oltre mesi per avviare un Piano Operativo sul vecchio Piano Strutturale, non riuscendo nemmeno a portare in adozione il nuovo Piano Strutturale; quando lo strumento vero, inattaccabile sotto qualsiasi profilo, soprattutto giuridico, sarebbe proprio il nuovo Piano Strutturale e conseguente Piano Operativo dove si potevano già tracciare i nuovi e definitivi perimetri di discarica. Voteranno quindi più un simbolo e a noi, con il passaggio non dovuto in giunta, ci è stato chiesto un atto di fede; io sono da sempre leale, mai fedele. Questo lo sanno bene anche altri”.

“E’ evidente - ha concluso Gelichi - che davanti a un parere contabile la questione ‘interesse generale’ si sposta e prende peso maggiore là dove si mette a rischio l’Ente, che è la casa di tutti. Il tema ribadisco non è personale ma generale, non c’entra nulla quindi la parte politica, quella di Ascolta Piombino è una parte liberale e veramente civica; c’entra invece il coraggio delle scelte che dovrebbe uscire dai canoni populistici e interpretare quello delle migliori soluzioni sostenibili. Lo stile, i toni e la strumentalizzazione politica, definiscono benissimo il nuovo tracciato. Ascolta Piombino proseguirà fuori dalla maggioranza nella sua politica di proposta, quello che ha sempre fatto”.

L’ex assessore Gelichi ha tenuto infine a ringraziare tutta la squadra dei Lavori pubblici, squadra motivata e disponibile che in questi mesi ha dimostrato l’attenzione per la cura e la necessità del territorio.



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