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venerdì 19 luglio 2019

Politica mercoledì 04 maggio 2016 ore 16:15

Nuove norme per la tutela dei balneari

Anselmi (Pd): “Concilia investimenti e interesse pubblico, nato dal confronto con gli operatori”. Lotti (Fiba): "Non risolve la vertenza Bolkenstein"



PIOMBINO — E' stata approvata in consiglio regionale il nuovo provvedimento per il settore balneare. Gianni Anselmi, consigliere regionale Pd e presidente commissione Sviluppo economico, è intervenuto in Consiglio regionale sulla legge Disposizioni urgenti in materia di concessioni demaniali marittime approvata dall’assemblea toscana.

Secondo il provvedimento approvato, le imprese balneari, comprese quelle insediate in ambiti già oggetto di concessione, potranno chiedere il rilascio di una nuova concessione da 6 a 20 anni ai sensi della legge 400/1993 proponendo un piano di investimenti che sarà sottoposto a procedura comparativa a tutela del principio della concorrenza e della libertà di stabilimento che l'Unione Europea intende affermare.

“Siamo consapevoli di essere di fronte a una situazione delicata per chi lavora nel settore e abbiamo voluto mettere in campo uno strumento legislativo adeguato per affrontarla, non ideologico, volto a tutelare le diverse esigenze. – ha spiegato Gianni Anselmi – Siamo tutti in attesa della sentenza della corte europea, intanto vogliamo dare la possibilità a imprese già titolari di concessione di non rischiare di capitolare sotto la mannaia della Bolkestein e nello stesso tempo puntiamo a favorire la riqualificazione ambientale e turistica della nostra zona costiera, anche incoraggiando forme di sinergia tra pubblico e privato in grado di innalzare la qualità dell’offerta”.

Sull'argomento è intervenuto anche Fabrizio Lotti, presidente Fiba Toscana. 

"La nuova legge regionale applica una norma nazionale vigente, che consente a chi è oggi titolare di una concessione demaniale marittima, di protrarre la propria attività, fino ad un massimo di ulteriori venti anni, dichiarando gli investimenti che si intendono fare per valorizzare e tutelare l’area in concessione medesima. - spiega Lotti - L’iniziativa è assolutamente individuale e può essere attivata esclusivamente dall’attuale titolare di una concessione demaniale marittima. In caso di istanze concorrenti, il comune valuta quale sia il progetto migliore. La legge, e questa è la seconda novità importante, nel caso il progetto del concessionario non venga approvato, riconosce allo stesso il diritto all’immediato indennizzo, determinato nel 90% del valore dell’azienda. Si tratta di una novità assai rilevante, che riconosce la fondatezza degli indirizzi giurisprudenziali ormai affermatisi sia a livello nazionale che comunitario. Va detto con chiarezza che la norma non risolve la vertenza Bolkenstein, che richiede l’intervento del Governo e soprattutto che non è in grado di fornire una risposta esauriente per tutti gli attuali concessionari". 

Si tratta comunque di uno strumento, concertato dalla Regione e le associazioni di categoria, che può aiutare molte imprese ad uscire dall’attuale empasse che ne ha bloccato lo sviluppo.



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