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Lavoro giovedì 08 ottobre 2020 ore 09:02

Quale futuro per l'acciaio, presidio Usb in piazza

L'appuntamento di sabato pomeriggio mira a tenere alta l'attenzione sul futuro dello stabilimento alla luce delle novità sul Piano Jsw



PIOMBINO — L'Unione sindacale di base a Piombino è pronta a tornare in piazza per tenere alta l'attenzione sulla vertenza Jsw. L'appuntamento è per sabato 10 Ottobre in piazza Cappelletti dalle ore 16,30 alle 19. Il presidio di sabato rispetterà le regole anti-Covid.

"Il 24 aprile del 2014 l'altoforno ha emesso l'ultima colata, prima di essere spento. Sono passati sei anni e tutto è rimasto immobile, l'indotto con i suoi lavoratori collegato alle acciaierie è sparito nel silenzio della politica. - hanno commentato in una nota - Le acciaierie piombinesi sono passate da una multinazionale all'altra insieme con le loro promesse, per il momento non si sono ancora realizzate e tutt'ora i lavoratori stanno aspettando un piano industriale scritto che non arriva mai, dopo infiniti rinvii. La parola futuro è indispensabile per i lavoratori ma qui non è stato mai presentato un piano per arrivarci. Siamo perennemente in un limbo infinito, quando ci avviciniamo per la sua presentazione i tempi si allungano magicamente, ora la nuova data prevista è il 2023 ma stanno già parlando del 2025". 

Quindi la decisione di far sentire la loro voce alla multinazionale e alle istituzioni "perché i lavoratori non ne posso più di promesse, vogliamo fatti e impegni certi sul futuro dei lavoratori".

"Il Ministro dello Sviluppo Economico deve venire qui in Piombino e dire se lo Stato crede sempre nelle acciaierie piombinesi si o no. Se la multinazionale non vuole investire, il Governo deve intervenire seriamente anche con un ingresso di capitale o nazionalizzare per riportare qui la produzione di acciaio. - hanno proseguito - Ci sarà una piena occupazione o esuberi? I tanti annunci su nuovi impianti e date non certe non danno per noi un certezza della piena occupazione e sul futuro. Non sono ancora partite le bonifiche e gli smantellamenti delle ex aree a caldo dove al suo interno sono presenti agenti e polveri inquinanti, tutto questo è rischioso per la salute dei lavoratori e per la cittadinanza di Piombino". 

Mercoledì pomeriggio, intanto, si è svolto l'incontro tra Azienda, Governo e Sindacati relativo al piano industriale e alla modifica dell'Accordo di programma (leggi qui l'articolo collegato).



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