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mercoledì 19 dicembre 2018

Attualità venerdì 30 novembre 2018 ore 18:53

Nuovo Pignone e Pim per rilanciare il porto

"Rilanciare il porto, attrarre investimenti, creare nuove opportunità", così il presidente Rossi ha commentato i protocolli d'intesa per Piombino



PIOMBINO — Firmati i protocolli d'intesa per l'insediamento di Nuovo Pignone e Pim nelle aree portuali di Piombino. "Un appuntamento importante per lo sviluppo del porto infrastruttura cardine del nostro sviluppo" come lo ha definito il sindaco Massimo Giuliani in apertura dei lavori. 

Al fianco del primo cittadini, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il consigliere regionale Gianni Anselmi presidente della Commissione Sviluppo economico, il presidente dell'autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale Stefano Corsini, un rappresentante di Rfi e gli attori di questo impulso: per Nuovo Pignone srl, il presidente Michele Stangarone, per Pim, il presidente Piero Neri, per Jsw Italy, l'ad Fausto Azzi e per Magona Arcelor Mittal il direttore del sito produttivo Giovanni Carpino.

L'incontro presso la sala consiliare del municipio di Piombino è servito a fare il punto sui nuovi insediamenti e aggiornare la situazione delle partite aperte.

Con Nuovo Pignone è stato firmato un protocollo d'intesa. Per Piombino, come ha illustrato il presidente Stangarone si profila un futuro simile a quello di Avenza per la costruzione di moduli ovvero mini impianti completi come turbine, compressori e manufatti industriali che rispetto agli altri prodotti nel mondo avranno il vantaggio di essere provati grazie alle aree prossime al porto.

Il protocollo mira a creare le condizioni perché possa essere realizzato nel porto di Piombino un cantiere destinato all'assemblaggio e a collaudo dei grandi moduli industriali per la compressione del gas o la produzione di energia elettrica da parte di Nuovo Pignone. Nuovo Pignone Bhge ha manifestato il proprio interesse a realizzare questo insediamento grazie alle caratteristiche assunte, negli ultimi anni, dalla Darsena Nord del porto di Piombino: possibilità di accesso diretto alla banchina portuale, pescaggio a 20 metri di profondità, disponibilità di nuovi piazzali in corso di consolidamento con superficie fino a 200.000 mq.

Il documento sottoscritto ha il compito di favorire un coordinamento tra istituzioni e azienda al fine di far maturare le condizioni finali per l'insediamento industriale-logistico di Nuovo Pignone Bhge, con la definizione del progetto prevista entro i prossimi 7 mesi, ovvero in linea con il completamento delle aree nella Darsena Nord previsto per metà 2019. Il dimensionamento degli investimenti, che sarà valutato nell'ambito delle attività dell'accordo, si stima possa essere complessivamente nell'ordine di 40 milioni di euro. L'area dovrà essere dotata delle infrastrutture di servizio pubblico ad uso industriale, come l'energia elettrica ad alta e media tensione, la distribuzione del gas, l'acqua industriale. Le ricadute occupazionali dipenderanno dalle commesse orientabili su Piombino.

Siglato anche il protocollo d'intesa con Pim - Piombino Industrie Marittime che ha sottolineato l'importanza di accelerare i tempi per rendere operativi i progetti delle nuova realtà. L'obiettivo esternato da Piero Neri è quello di concludere ogni aspetto entro l'anno e iniziare a costruire i capannoni già a inizio 2019 e mirare alla produzione nel primo semestre. 

L'obiettivo è mettere in atto tutte le azioni necessarie al fine di realizzare un centro portuale per lo smantellamento delle navi secondo i principi eco-compatibili del riciclo stabiliti dalle normative comunitarie. La prospettiva è di far diventare Piombino l'unico centro del mediterraneo a svolgere questa funzione. Una prospettiva con forti ricadute economiche e occupazionali: per realizzare l'investimento stimato in 14 milioni di euro verranno attivati circa 200 posti di lavoro, tra operai navalmeccanici, ingegneri, tecnici ed impiegati. L'impianto di demolizione e costruzione navale sarà realizzato presso la Darsena Nord, dove l'Autorità portuale ha consegnato a Pim due anni fa un primo lotto di 77.415 mq a terra e uno specchio d'acqua antistante di 11.125 mq. Un secondo lotto è previsto sia consegnato a Pim entro la fine del 2018. L'assetto di cantiere dovrebbe essere completato entro la fine del 2019.

E' stato proprio il presidente dell'Autorità Portuale Corsini a fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori nel porto di Piombino, compreso l'avvio dello studio di fattibilità del secondo lotto della 398. Novità sono arrivate anche da Rfi che ha esternato l'intenzione di individuare nuove aree portuali per un nuovo raccordo ferroviario per accogliere diversi tipi di traffico, superando il nodo della galleria attualmente esistente.

Sul fronte industriale l'ad Fausto Azzi di Aferpi e il direttore Giovanni Carpino per Magona ArcelorMittal hanno fotografato la situazione dei due stabilimenti.

 Per quanto riguarda Magona ArcelorMittal è stato evidenziato il passaggio in corso per l'acquisizione dello stabilimento da parte di Liberty House. La Comunità Europea è in attesa di ricevere un parere dei gruppi sindacali di tutte le realtà coinvolte nell'acquisizione; parere con non può arrivare se non viene concretizzato un piano industriale. La situazione non è solo su scala piombinese, viene gestita a Londra e coinvolge i siti di Galati e Skopje.

L'ad di Aferpi Fausto Azzi si è concentrato sui prossimi step dello stabilimento siderurgico alla luce della ripresa dell'attività dei treni rotaie e vergelle. Ha sottolineato l'importanza del dialogo intrapreso con Rimateria e la previsione delle demolizioni che potrebbero partire a nuovo anno.

"Stiamo costruendo le condizioni per rilanciare Piombino come luogo importante per l'occupazione, il lavoro, lo sviluppo della Toscana. - ha detto il presidente Enrico Rossi - Rispetto al vuoto industriale che si era prodotto, la svolta non si fa in un giorno, occorre almeno un medio periodo. Gli accordi che firmiamo oggi hanno questa finalità: rilanciare il porto, attrarre investimenti, creare nuove opportunità per alcune centinaia di posti di lavoro. Questi accordi stabiliscono che in tempi prestabiliti l'interesse manifestato diventi operativo. Piombino ha bisogno di certezze per poter ripartire".

A sottolineare l'importanza di questo summit su porto e industria il presidente Rossi in apertura e il consigliere regionale Anselmi in chiusura dell'incontro. Entrambi hanno ribadito l'occasione che offre il porto di Piombino, opportunità di sviluppo e di impresa. Necessario accelerare sulle bonifiche e la richiesta a questo Governo di fare la sua parte. I protocolli sottoscritti oggi dovranno favorire il coordinamento delle parti per l'attivazione del cantiere navale di demolizioni, costruzioni e logistica, a facilitare azioni, procedure, semplificazioni amministrative nel rispetto della normativa vigente, a coordinare e la definizione di accordi integrativi con soggetti terzi deputati alla realizzazione e gestione di infrastrutture di servizio pubblico.

Dina Maria Laurenzi
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