Attualità Mercoledì 17 Giugno 2026 ore 15:56
"Regole, pianificazione e rispetto dei territori"

E' quanto chiedono i sindaci nell'ambito dei progetti legati alle energie rinnovabili e sistemi di accumulo che insistono sul territorio
VAL DI CORNIA — Grande partecipazione martedì 16 Giugno in Piazza D’Annunzio a Suvereto per l’assemblea pubblica dedicata al tema delle energie rinnovabili, promossa dall’amministrazione comunale. Circa 200 persone hanno preso parte all’incontro organizzato per informare cittadini e operatori sul quadro normativo, sui procedimenti autorizzativi e sui rischi legati a uno sviluppo non governato degli impianti.
All’assemblea sono intervenute la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini, la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati e la sindaca di Castagneto Carducci e presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini. Presente anche il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci, intervenuto a sostegno della mobilitazione. Numerosi e qualificati i contributi dal pubblico, tra cui rappresentanti del mondo agricolo, associativo e accademico.
Dal confronto è emersa una posizione condivisa degli enti locali: la transizione energetica rappresenta una sfida indispensabile, ma deve essere governata attraverso regole certe, pianificazione pubblica e pieno coinvolgimento dei territori. In mancanza di questi elementi, il rischio è quello di una trasformazione incontrollata del paesaggio, con effetti irreversibili sull’equilibrio ambientale e sul sistema economico locale.
Come sottolineato nel corso dell’incontro, difendere il paesaggio agricolo non significa opporsi alle energie rinnovabili, ma tutelare il futuro dei territori rispetto a modelli di sviluppo disordinati e speculativi. I Comuni hanno espresso forti preoccupazioni rispetto al quadro normativo nazionale, ritenuto pericoloso e insufficiente a garantire un governo equilibrato del fenomeno.
Oltre al proliferare di progetti di impianti di produzione in area agricola invece che nelle aree che sarebbero vocate ad accogliere impianti come quelle industriali o dismesse, sono forti le preoccupazioni legate all’intera filiera energetica, le infrastrutture di connessione, stazioni di conversione, cavidotti e sistemi di accumulo, che possono essere dichiarati di pubblica utilità, con conseguenti possibilità di espropri e servitù. Un quadro che, secondo gli amministratori, espone i territori a una forte pressione sulle aree agricole che rischiano una trasformazione in ambiente industriale.
Per quanto riguarda la Val di Cornia, risultano attualmente presentati progetti per circa 250 MW di potenza, con un consumo stimato di circa 150 ettari di suolo agricolo. Un dato che evidenzia l’impatto potenziale su un paesaggio che rappresenta una risorsa strategica per l’economia locale, alla base delle produzioni di qualità, del turismo e della ristorazione.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre sottolineato il ruolo centrale della Regione Toscana, alla quale i Comuni chiedono da tempo maggiore attenzione e una regia pubblica condivisa. Secondo i sindaci, pur nei limiti delle competenze, la Regione dovrebbe promuovere una pianificazione concertata con i territori e intercedere nei confronti del Governo per evitare trasformazioni incoerenti e non sostenibili.
L’incontro ha rappresentato non solo un momento di informazione e confronto, ma anche l’avvio di un percorso che proseguirà nelle sedi istituzionali e nel dialogo con i cittadini. I Comuni della Val di Cornia ribadiscono il proprio impegno per una transizione energetica equa e sostenibile, capace di coniugare tutela del paesaggio, sviluppo economico e partecipazione.
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