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Attualità domenica 22 maggio 2022 ore 07:10

Ricordando la Virtus

Su #tuttoPIOMBINO di QUInews Valdicornia Gordiano Lupi ha accolto un ricordo di Fulvio Morandi e la Virtus



PIOMBINO — Domenica scorsa abbiamo pubblicato un racconto che partiva da un ricordo di Fabrizio Chelotti riferito a una partita giocata sul campino dei Frati il 24 Marzo del 1963 tra una selezione dell’Istituto Tecnico e la Virtus, compagine della parrocchia. Il pezzo ha provocato la reazione nostalgica di Fulvio Morandi, rimasto piombinese nel cuore (per questo ci legge), ma da anni residente a Milano, che mi ha scritto una bella lettera in forma di racconto che voglio condividere.

“Da non molto, mi capita di leggere i suoi articoli su QUInews Val di Cornia, grazie al mio vecchio amico Fabio Menichelli (ex professore, oggi edicolante davanti all’Odeon) che mi ha informato della possibilità di un ritorno alla memoria e di fare un tuffo ricordi. Sono nato nel 1947 a Massa Marittima, causa il lavoro di mio padre (Angiolino) autista della Sita che faceva tutti i giorni la tratta Piombino - Siena (partiva con l’autobus alle 6 di mattina e rientrava alle 20), sono stato piombinese dal 1949 al 1970, anno in cui mi sono trasferito per lavoro a Milano (in Montedison), città dove ancora mi trovo. I primi anni abitavo al primo piano in via Ferrer (angolo viale Zara) di fronte all’Istituto Tecnico, accanto alla Cartoleria Milli (un giorno ne dovremo parlare, pure lei è scomparsa, nda), quindi mio padre andò ad abitare in via Petrarca al numero 89, primo piano, sotto i portici, dove i miei hanno vissuto fino al 1980, anno in cui babbo è andato in pensione e ha preferito tornare a Massa. Sopra di noi abitavano le famiglie Battistoni (fornai) e Bellucci (il padre aveva il macello sotto i portici); le sto dicendo questo per cercare di ripensare al passato, di ricordare piazza Dante dove ho fatto le elementari e le medie con tanti compagni (e tanto, ma tanto altro ancora) nel vano tentativo di tornare indietro di qualche settimana. Leggendo l’articolo La chiesa dei frati mi era presa la voglia di scrivere, dopo Il campo dei frati non posso fare a meno di ricordare la Virtus, della quale sono stato tra i fondatori, grazie all’aiuto di Frate Beniamino, e di mandare due foto di quei tempi. Ricordo bene che, oltre al pallone, era come un obbligo trovarsi dai frati alle cinque del pomeriggio per vedere Rin Tin Tin alla Tv dei Ragazzi e giocare a calcetto nel campino di pallacanestro, dove ricordo ancora un frontale di Mauro Ghiandi contro un palo di sostegno della rete, un colpo ricevuto nel girarsi per raccogliere un passaggio. Se riuscirò a tornare a Massa, come faccio di solito, farò un salto a Piombino per salutare gli amici e vedere ancora una volta la spiaggia sotto i frati. Negli ultimi anni sono riuscito a riallacciare i contatti con alcuni vecchi compagni, in particolare Luciano Nicastro (Virtus), ex professore e credo giornalista, che ci ha lasciati a inizio anno. Oltre a Luciano mi sono rivisto con Franco Sozzi e Fabio Menichelli, altro giocatore della squadra dei frati. Ho pochi documenti, ma secondo i miei ricordi la squadra della Virtus era così composta (in ordine sparso): Ferrari (padre dell’attuale sindaco), che giocava poco, Menichelli, Cini (ex Magona), Potenti (Lele?), Nicastro, Tonietti (era elbano), Tognarini, Montagnani (il più bravo), Vanni, Morandi, Paperini Roberto (portiere, ex Ammiraglio a Brindisi) e altri che giocavano meno o fungevano da accompagnatori. La Virtus ha svolto grande attività soprattutto nel 1963, quando avevo 14 anni, ed è uno dei ricordi indelebili della mia giovinezza piombinese”.

Ringrazio Fulvio Morandi per la sua lettera, che mi ha fatto molto piacere, significa che raccogliere ricordi e stimolare la memoria storica non è un esercizio di grafomania, ma serve a tenere viva la fiamma del passato, un insieme di sensazioni indelebili che non devono andare perdute.

Le foto sono state fornite da Fulvio Morandi. Sono formazioni della Virtus e una classe all’Iti.

Gordiano Lupi
© Riproduzione riservata


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