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RIGASSIFICATORE martedì 09 agosto 2022 ore 18:27

Rigassificatore, i punti dell’Autorità portuale

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale ha firmato un nuovo documento in cui chiede di rettificare l’istanza e definisce le condizioni



PIOMBINO — L’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale ha chiesto a Snam di rettificare la tempistica della concessione demaniale per il rigassificatore nel porto di Piombino. 

L’istanza, infatti, reca ancora la richiesta di 25 anni e non 3 come poi definito con il commissario per l’opera e presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

La richiesta dell’Autorità di sistema è stata firmata dal presidente Luciano Guerrieri e inviata alla struttura commissariale della Regione Toscana. Il documento è visibile tra i pareri e contributi pubblicati nell’apposita sezione del sito della Regione.

Nello stesso documento Guerrieri ha ricordato che la banchina Est è già in concessione alla società Piombino industrie marittime (Pim Spa) fino al 2041 e che la posizione del rigassificatore comprometterebbe l’utilizzo della banchina Nord.

“Se l’obiettiva difficoltà che il nostro Paese attraversa per la riduzione degli approvvigionamenti di gas ha spinto il Governo, da un lato, ad individuare Piombino per la ridotta tempistica legata alla installazione della FSRU in porto (stanti le dichiarazioni del Ministro Cingolani in tal senso) avrebbe dovuto, dall’altro, indurlo ad acquisire diretta e completa consapevolezza delle problematiche condizioni ambientali, occupazionali ed economiche presenti da tempo sul territorio ed a verificare, in aperta concertazione con questa Amministrazione, le altre possibilità e le condizioni di inserimento spaziale e temporale della FSRU, valutando più alternative.Invece, nessuna richiesta di confronto e nessun contatto è stato attivato dal Ministro con l’Autorità di Sistema Portuale che, pur non ponendosi in alcun modo pregiudizialmente ostile su questa vicenda, è necessariamente e doverosamente impegnata a tutelare la propria programmazione e le attività portuali. - si legge nel documento - Se il Governo documenta la necessità di una presenza del rigassificatore in porto a partire da Marzo 2023 per 3 anni a fronte dell’urgenza di garantire la fornitura di gas alle imprese ed alle famiglie, dovrebbe da subito indicare dove spostare la nave al termine dei tre anni, dovrebbe entrare nel merito delle interferenze nel contesto portuale e verificare con l’Adsp, il Commissario ed i Comuni, in primo luogo le condizioni di sicurezza, in assenza delle quali niente si può fare, parallelamente assumendo gli impegni che possono consentire, unitamente a tale inserimento, la possibilità di recuperare, attraverso l’attribuzione dei medesimi poteri commissariali, finanziamenti di progetti e soluzioni di accelerazione, relativi allo sviluppo portuale”.

Non solo, l’Autorità di Sistema portuale chiede una serie di integrazioni per avere un quadro più chiaro su: posizione e funzione di ogni punto di accesso reale o potenziale al terminal; misure di protezione previste, compresa l’attività ispettiva, di controllo e i dispositivi di sorveglianza (documenti di identificazione del personale dell’impianto e di coloro che vi hanno frequente accesso, sistemi di allarme, di illuminazione, dicontrollo di accesso e i sistemi simili, barriere, ecc.); indicazione delle zone in cui dovrebbe essere limitato l’accesso, quali le stazioni di controllo, i centri di comunicazioni, i depositi del carico, ecc.; quantità numerica prevista e funzioni di sicurezza del personale dell’impianto portuale; apparecchiature di emergenza previste per effettuare i servizi essenziali; procedure di risposta in caso di vari stati di emergenza; apparecchiature di security previste per la protezione del personale e deglieventuali visitatori; procedure di risposta agli incidenti di security; modalità di controllo dell’accesso all’impianto portuale; modalità di controllo delle aree riservate per garantire che vi abbiano accesso solo le persone autorizzate; modalità di supervisione della movimentazione del carico; modalità di supervisione della movimentazione delle provviste di bordo delle navi; descrizione dell’organizzazione di security del terminal.

In ultimo, l’Autorità di sistema portuale rammenta che l’utilizzo delle aree demaniali marittime in questione sono soggette al pagamento del canone demaniale come da regolamento vigente oltre i previsti oneri accessori.


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