RIGASSIFICATORE Mercoledì 14 Gennaio 2026 ore 16:17
Rigassificatore, "richiesta di Snam irricevibile"

Il Pd esprime sostegno al presidente Giani attraverso i segretari del territorio e i deputati Simiani e Fossi
PIOMBINO — Dopo la notizia della richiesta di proroga alla permanenza del rigassificatore da parte di Snam nel porto di Piombino, anche i vertici del Pd locale e toscano si uniscono alla contrarietà espressa dal presidente della Giunta regionale toscana Eugenio Giani (si vedano articoli correlati sotto).
Il Partito Democratico della Toscana attraverso una nota fa sapere che "esprime pieno e convinto sostegno alla posizione ribadita dal presidente della Regione Eugenio Giani in merito alla contrarietà a qualsiasi proroga della permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino".
“L’autorizzazione al rigassificatore di Piombino è temporanea, ha una durata di tre anni e deve essere rispettata. Non siamo disponibili ad alcun prolungamento della permanenza dell’impianto nel porto di Piombino. La posizione della Regione Toscana, confermata dal Presidente Giani, è netta e coerente con gli atti approvati e con il programma di governo regionale: il rigassificatore deve lasciare il porto nei tempi previsti. La richiesta di Snam è quindi irricevibile ed occorre adesso una rapida e ferma presa di posizione da parte del Governo Meloni ”.
È quanto dichiarano in una nota congiunta Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario De della Toscana; Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio; Alessandro Franchi, consigliere regionale Pd della Toscana; Simone De Rosas, segretario Pd Elba – Val di Cornia e Fabio Cento, segretario Unione Comunale Pd di Piombino.
“Fermo restando lo spostamento del rigassificatore, Piombino merita da subito compensazioni e investimenti concreti. Non come contropartita per una proroga, ma come riconoscimento di un sacrificio sostenuto da un territorio e dal suo porto per un’opera di interesse nazionale. In questi anni il rigassificatore ha garantito un contributo economico alle aziende portuali di Piombino, ma insufficiente rispetto ai vincoli imposti allo sviluppo complessivo portuale, industriale e siderurgico. Servono per questo immediatamente investimenti strutturali: potenziamento delle infrastrutture portuali, e completamento delle infrastrutture terrestri e ferroviarie, nuove banchine, impulso allo sviluppo industriale e occupazionale, per creare più lavoro stabile e duraturo al porto, alla città di Piombino e al comprensorio della Val di Cornia”, si conclude la nota.
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