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lunedì 17 giugno 2019

Lavoro mercoledì 12 giugno 2019 ore 09:32

Sciopero metalmeccanici, Uglm non ci sarà

La segreteria provinciale Uglm ha spiegato le motivazioni di questa scelta: "Si tratta del solito sciopero strumentale"



PIOMBINO — Per venerdì 14 Giugno è stato proclamato uno sciopero generale dei metalmeccanici con manifestazioni a Milano, Napoli e Firenze. Nei giorni scorsi i coordinamenti locali di Fiom, Fiom e Uilm hanno annunciato la loro adesione (leggi qui l'articolo correlato), ma l'Uglm non è per nulla d'accordo.

"Secondo chi lo ha indetto, non nascerebbe in polemica con le politiche attuate dal Governo bensì dalla volontà di riportare al centro dell’agenda dello stesso azioni volte al rilancio del lavoro e degli investimenti. - hanno spiegato in una nota la segreteria provinciale Uglm - Noi non ci crediamo e la segreteria nazionale Ugl metalmeccanici lo ha ben spiegato tramite un comunicato nel quale si sottolinea appunto che si tratta del solito sciopero, strumentale, contro un Governo non allineato ai poteri forti dell'Europa e delle banche". 

"Tra l'altro ci verrebbe da chiedere perché negli anni passati non ci sia stata un'analoga mobilitazione quando precedenti governi hanno massacrato l’articolo 18, hanno introdotto il Jobs Act ed ancora prima, con la legge Fornero, e la sua scellerata riforma delle pensioni, avevano condannato i lavoratori a lavorare fino a 67 anni e oltre! - e hanno aggiunto - Perché non sono scesi in piazza quando altri Governi hanno consentito ad aziende italiane di delocalizzare le loro attività in maniera selvaggia, dopo aver goduto per anni di decine di milioni di euro di finanziamenti pubblici, lasciando tanti lavoratori in mezzo alla strada? Oggi, un Governo diverso dai precedenti ha introdotto nel sistema pensionistico Quota100, che consente volontariamente di poter andar in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Il decreto dignità, che riduce a 24 mesi i contratti a tempo determinato e di fatto ne riduce la precarietà. Per questi motivi la Ugl, anteponendo l’interesse dei lavoratori, non parteciperà allo sciopero del 14 Giugno". 

"Nel nostro territorio non siamo nuovi ad atteggiamenti del genere. - si continua nella nota - Basta vedere quello che è successo con le elezioni amministrative dove alcuni sindacati, che oggi si proclamano apartitici, hanno addirittura dato precise indicazioni di voto. Oggi fa sorridere che, di fronte ad un risultato diverso dalle indicazioni e sponsorizzazioni, gli stessi si siano affrettati a precisare che sono aperti al dialogo. - e hanno concluso - L'interesse dei lavoratori, per un sindacato, deve sempre essere anteposto a tutto, qualsiasi siano gli interlocutori".



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