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sabato 20 luglio 2019

Politica martedì 04 settembre 2018 ore 16:10

"A questa situazione occorre reagire"

Di fronte agli ultimi casi di criminalità non resta a guardare nemmeno Spirito Libero che chiede un'azione mirata per riprendere il controllo



PIOMBINO — La tentata rapina e la rissa di lunedì sera rappresentano solo l'ultimo atti di una serie di eventi che fanno emergere "un quadro di preoccupante peggioramento per l'ordine pubblico e la coesione sociale di questa città". A dirlo è la lista Spirito Libero. 

"Inutile nasconderselo: - ha aggiunto - ci sono zone, specie via Pisacane e alcune sue traverse, che da un po' di tempo a questa parte, da una certa ora in poi, non sono più frequentabili e dove lo spaccio di droga è diventato cosa ordinaria. Dove l'abitante non è più libero di uscire serenamente. E non è una questione di razzismo, anche perché dietro a questi episodi sembra ormai assodato vi sia una malavita organizzata che è tutta italiana, anzi, italianissima. - hanno aggiunto - Emerge infatti un quadro dove una manodopera fatta di disgraziati, anche ragazzini, che non hanno niente da perdere, sono assoldati per spacciare droga in città e nella quale alcune teste calde realizzano episodi di violenza che sono mal tollerati perfino dagli stessi boss che controllano tale traffico, perché aumentano giocoforza l'allerta delle forze dell'ordine".

La questione sicurezza non è un tema nuovo a Spirito Libero, basti ricordare che per la campagna elettorale del 2014. Oggi, a distanza di 4 anni dalle elezioni, tornano a sottolineare questo aspetto. "Perciò diciamo che a questa situazione occorre reagire, la città deve reagire. Su due fronti, uno di contrasto, l'altro di integrazione. - hanno detto - Per il primo si convochi immediatamente il comitato sulla sicurezza e si mettano in piedi azioni di pattugliamento massiccio della zone più pericolose, coinvolgendo e coordinando da parte del Prefetto tutte le forze dell'ordine che da sole non bastano, per cui benissimo l'azione del sindaco Giuliani con le associazioni che hanno aderito e pattugliano, ma evidentemente occorre una integrazione anche con polizia privata, il tutto naturalmente sotto l'egida delle forze dell'ordine. Sempre per l'azione di contrasto, il Comune organizzi una iniziativa pubblica dove in una sera ci si ritrovi tutti in quelle zone e si faccia sentire la vicinanza della città agli abitanti e si faccia vedere agli spacciatori che quello non è cosa loro. Un evento dal valore puramente simbolico, ma che dimostri una città che vuol reagire". 

Sul fronte integrazione, invece, per la lista è indispensabile promuovere iniziative come quelle del Gruppo 2000 del Cotone che offrono un'occasione per convivere ed integrarsi nel rispetto delle reciproche tradizioni, ma nell'osservanza delle regole del nostro Stato e di una cultura liberale, aperta e laica. Una mano, secondo la lista, andrebbe tesa anche agli immigrati nei centri di accoglienza affinché possano essere utili alla collettività che li accoglie.

"Altrimenti - hanno concluso - il razzismo, già pericolosamente diffuso, emergerà sempre più forte e diverrà impossibile mantenere quella coesione sociale che è indispensabile anche per uno sviluppo economico della città". 



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