QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 12° 
Domani 11° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
martedì 19 marzo 2019

Attualità lunedì 17 dicembre 2018 ore 17:51

Social housing e nuovi spazi a San Rocco

Si tratta dell'intervento previsto lungo via Pertini che innesca un intervento di inclusione sociale, rigenerazione urbana e innovazione culturale



PIOMBINO — Nuovi alloggi di social housing in via Pertini. Dopo l’approvazione della delibera dell’aprile scorso, la firma della convenzione tra Comune e l’impresa Investire Sgr spa, aggiudicataria del bando pubblicato dal Comune nel 2016, disciplina le modalità di questo intervento edilizio di social housing da realizzarsi lungo via Pertini, in zona San Rocco, tra il campo di calcio e l’asilo nido Panda. Firmata la convenzione che dà il via alla costruzione di 80 alloggi di edilizia sostenibile con altissima efficienza energetica. La zona era stata già individuata dal 2010 nell'ambito del piano particolareggiato di Città Futura.

Il complesso residenziale sarà caratterizzato da tre edifici con altrettante autorimesse seminterrate e un’area adibita anche alla sosta privata. I tre edifici avranno un’altezza di sei piani fuori terra con soluzioni planimetriche diverse per garantire diversi tagli di alloggi.

A carico dell’impresa, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, la convenzione prevede la realizzazione di molte opere pubbliche di riqualificazione di tutta l’area: una rotonda tra via del Risorgimento, via Medaglie d'Oro e via Pertini; una nuova rotonda in via Pertini, che serve da innesto del nuovo tratto di strada interno verso il parco; un parcheggio pubblico e una piazza pubblica davanti al complesso scolastico, la riqualificazione della parte di via Pertini tra le due rotonde; un percorso ciclabile a margine della via principale, la sistemazione dell’area corrispondente all’ambito del Parco VIII Marzo e il potenziamento della rete idrica. 

L’area tra il Parco VIII Marzo e lo stabilimento Sol verrà riqualificata con interventi di riqualificazione all’altezza dell’intersezione tra viale Unità d’Italia e via Medaglie d’Oro della Resistenza; si prevede inoltre un imboschimento nella zona confinante allo stabilimento Sol (per proteggere le aree residenziali dal punto di vista estetico, acustico e della sicurezza ambientale) che digraderà, naturalmente, verso le aree della parte centrale, trattate anche per usi agricoli. La vasta area di forma circolare, usata per manifestazioni sportive, eventi e spettacoli viaggianti verrà direttamente collegata agli spazi sottostanti e sarà opportunamente sistemata e valorizzata. 

Il parco sarà dotato di un sistema di percorsi interni pedo-ciclabili, che seguono i canoni della progettazione naturalistica e altre funzioni attrezzate come il punto ristoro e lo skate park.

Per quanto riguarda il progetto di social housing invece, degli 80 alloggi che verranno realizzati, 50 saranno a canone concordato per un periodo di 15 anni, 15 in patto di futura vendita e altri 15 a prezzi determinati secondo la formula della vendita convenzionata. Per gli alloggi in futura vendita si considera un periodo minimo di locazione di 7 anni e il prezzo di vendita sarà determinato tenendo conto del valore medio al termine del periodo di vincolo.

“Si tratta dell'attuazione di un piano particolareggiato del 2010. - spiega l'assessore all'urbanistica Carla Maestini - L'idea del social housing è quella di rispondere a una richiesta tra l'edilizia popolare e il libero mercato, sostenendo quei segmenti della popolazione che non rientrano nelle case popolari ma non possono accedere ai mutui. Infatti, sono previsti anche progetti di inclusione sociale”.

Dal punto di vista sociale, inoltre, gli appartamenti sono destinati a cittadini italiani, di uno stato estero dell'unione europea o di un altro Stato purchè in regola con le norme in materia di immigrazione, residenti o con attività lavorativa nell'ambito territoriale, che non siano proprietari o usufruttuari di alloggi adeguati alle necessità del nucleo familiare. Inoltre il valore Isee non dovrà essere superiore a 35mila euro.

“In un momento di crisi e di emergenza abitativa come questo - ha aggiunto l'assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi - si tratta di un'opportunità molto positiva che consente di mettere a disposizione delle giovani coppie e ad altri soggetti che non potrebbero permettersi affitti a prezzi di mercato e mutui”.

Prevista la partecipazione attiva dei futuri residenti nella progettazione e gestione del progetto sociale attraverso la visione condivisa degli spazi condominiali per il loro utilizzo integrato, la realizzazione di una sala polifunzionale condominiale, l'intervento degli inquilini nella cura degli spazi e altre azioni mirate a coinvolgere attivamente nella gestione degli spazi di vita comune.



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Politica

Attualità

Attualità