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Attualità lunedì 18 gennaio 2021 ore 17:36

Occhi della Fondazione Caponnetto in Valdicornia

Piombino (Foto di archivio)

Nel report annuale della Fonazione Antonino Caponnetto un elenco di criticità e senza allarmismi offre dei suggerimenti



PIOMBINO — Tra le prospettive di lotta alla mafia in Italia e in Toscana in questo 2021 appena iniziato e le mission annunciate dalla Fondazione Antonino Caponnetto che in una videoconferenza ha illustrato il consueto report che ha proposto un approfondimento sulle problematiche dell'area livornese con una attenzione a Piombino e la Valdicornia.

"L'area di Piombino per ragioni geografiche, storiche ed industriali ha alcune problematiche che vanno affrontate in modo analitico. - si legge nel report della Fondazione Caponnetto - La prima problematica da affrontare è relativa alla crisi industriale che tocca Piombino da numerosi anni e che è tuttora irrisolta. L'attuale situazione di blocco dello sviluppo industriale alimenta una crisi economica che unita alla crisi pandemica in atto contribuisce alle difficoltà nel territorio della Val Di Cornia rendendolo potenzialmente aggredibile da parte dei gruppi criminali organizzati e non che già operano in Toscana. La seconda problematica che riguarda Piombino è l'annosa questione dei rifiuti che tante polemiche ha creato. E' necessario un controllo preventivo a tappeto tramite anche lo strumento di inserimento in white list, ovvero l'informativa antimafia, che è obbligatoria per quanto riguarda tutte le società che si occupano di rifiuti e bonifiche in relazione alla pubblica amministrazione da Giugno 2020. Ovvero la Pubblica Amministrazione non può che sottoscrivere appalti soltanto con società regolarmente inserite in white list. La terza problematica che va trattata sul territorio senza voler in alcun modo creare allarmismo sociale è quella della salute. Non si può negare che tale tematica sia molto sentita in loco come è normale che sia vista la presenza industriale storica unita alla presenza di discariche. In questi casi è necessario mappare in modo opportuno dal punto di vista sanitario il territorio. Il registro dei tumori potrebbe essere un passo importante in tal senso. La quarta problematica che va affrontata è quella della della criminalità organizzata e/o mafiosa".

"La situazione di Piombino e della Val Di Cornia va seguita con la massima attenzione senza creare allarmismi ma nemmeno sottovalutazioni. - prosegue il report che può essere consultato integralmente sul sito della Fondazione -  In attesa del miglioramento della normativa sulla white list si auspica una applicazione diffusa del metodo Antoci che porti a controlli antimafia seri basati su informative dettagliate".

Il presidente della Fondazione Caponnetto Salvatore Calleri ha lanciato un grido d'allarme: "Questo è il momento più buio degli ultimi 30 anni. Il tema della lotta alla mafia non trova più spazio politico".

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