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Attualità venerdì 14 maggio 2021 ore 16:18

Villamarina, "ci battiamo per risposte concrete"

Il sindaco Ferrari sul futuro di Villamarina: "Abbiamo inviato un'ennesima richiesta formale, la Regione ora deve rispondere"



PIOMBINO — “Chiediamo se e quando saranno avviati i lavori per la realizzazione della sala parto attigua alla sala operatoria, condizione essenziale per la ripartenza del Punto nascita promessa a parole dall’assessore regionale Bezzini; chiediamo inoltre garanzie sul potenziamento del presidio ospedaliero cittadino, con un cronoprogramma chiaro e dettagliato degli interventi da realizzare e, infine, se e quando verranno attivati i concorsi per i primari. Abbiamo inviato richiesta formale alla Regione, queste tre domande devono ottenere le risposte concrete che in passato non sono mai arrivate e ad esse devono seguire i fatti". Parole del sindaco Francesco Ferrari che chiede risposte in merito al futuro dell'ospedale Villamarina.

"La situazione - ha ricordato il primo cittadino - ha cominciato a precipitare di pari passo con il fallimentare progetto di ospedale unico Piombino-Cecina che altro non ha comportato se non il sopraggiungere di ulteriori disservizi in seno all’ospedale piombinese. Ad oggi ad eccezione della Chirurgia generale, non esiste un solo servizio che non sia in enorme sofferenza. - ha sottolineato Ferrari - La già citata chiusura del Punto nascita ha di fatto sancito il totale ridimensionamento di tutta l’area materno-infantile, compresa la Pediatria che non ha più la guardia notturna. Radiologia ha in servizio solo 3 medici più uno part time e i cittadini non potranno così effettuare esami di diagnostica ecografica, Tac e Rmn nel proprio ospedale. Altrettanto grave è la situazione in Nefrologia e Dialisi, reparto che rimarrà con un solo operatore medico. Cardiologia, l’area di Emergenza-Urgenza e Medicina generale sono sottorganico e in Ortopedia invece siamo in attesa di direttore di Uo e di integrazione di personale medico. In Anestesia e Rianimazione invece da settembre rimarranno in servizio solo 6 unità". 

"Il quadro della situazione purtroppo è tutt’altro che rasserenante, - ha concluso il sindaco - questa Amministrazione si batterà finché non otterrà risposte concrete dalla Regione, per garantire un futuro all’ospedale e difendere il diritto dei cittadini di curarsi nella propria città".

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