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Attualità mercoledì 13 maggio 2020 ore 19:00

Villamarina, Ferrari contesta le mosse dell'Asl

Ospedale Villamarina

“Riaprire Chirurgia prima che sia troppo tardi. Per Villamarina chiediamo un impegno concreto e un percorso ben preciso per l'ospedale di Piombino”



PIOMBINO — "Si scrive ospedale unico, si legge smantellamento definitivo di Villamarina", il sindaco Francesco Ferrari è tornato a intervenire sull'ospedale di Piombino. 

"Mentre Cecina continua, infatti, ad erogare servizi degni di questo nome, Piombino vede i propri totalmente smantellati, a favore del primo. È chiaro ormai che le scelte aziendali vadano inequivocabimente nella direzione di mantenere un solo ospedale, quello cecinese, e far morire quello piombinese.
Sono convinto che sia questo il momento di sostituire, alle promesse ed ai proclami, fatti concreti. Al netto del percorso di unificazione ed integrazione dei due ospedali, ben lungi da arrivare, chiediamo all’azienda un impegno concreto ed un percorso ben preciso, che permetta quella riqualificazione dell’ospedale piombinese che, per questa amministrazione, rappresenta un’assoluta priorità". 

E prosegue: "La diminuzione dei servizi essenziali erogati dall’ospedale di Piombino costituisce un grave vulnus per la nostra comunità: queste scelte di politica sanitaria, perpetrate negli ultimi 10 anni, hanno avuto enormi ricadute negative soprattutto sulle persone anziane e sui malati cronici, che rappresentano le categorie che sono più spesso costrette a ricorrere ai servizi sanitari pubblici. La grande distanza dagli altri nosocomi e la difficoltà nel raggiungerli spesso diventa, per tale tipologia di pazienti, un ostacolo insormontabile per cui, non di rado, sono costretti addirittura a rinunciare alle cure".

Il sindaco Ferrari ha ricordato lo stato attuale dell'ospedale. "Ortopedia e Ginecologia, ad esempio, a Piombino sono ridotti ai minimi termini, nonostante tutti i professionisti che, tra mille difficoltà, continuano ad adoperarsi con passione tra le mille difficoltà. Cardiologia, poi, opera con 4 cardiologi e un medico esterno di supporto e questo numero non è più sufficiente certo a coprire le 24 ore. Ben diversa la situazione a Cecina dove l’attività cardiologica è assolutamente e legittimamente fiorente, e dove vengono erogati servizi di grande qualità, assenti a Piombino, tra cui l’elettrofisiologia e la riabiltiazione cardiologica. L’Assemblea dei Soci della Società della Salute Valli Etrusche ha recentemente deliberato la richiesta alla Regione del mantenimento delle due Unità operative di Cardiologia, considerando assolutamente incongrua, se non addirittura pericolosa, la scelta di eliminare una Uoc di Cardiologia in una zona così vasta, servita da due ospedali tra loro molto distanti, in un territorio che presenta una elevato tasso di morbilità e mortalità per malattie cardiovascolari, tra più alti della Toscana. Al netto di tale richiesta, di cui siamo in attesa di risposta, non è certamente possibile pensare che l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia soppressa possa essere quella di Piombino, come le iniziative attuali dell’Asl potrebbero far pensare. Nella malaugurata ipotesi che la Regione respinga la richiesta di proroga di due unità operative, è assolutamente necessario una riflessione sulla localizzazione della Unità Operativa Complessa di Cardiologia che non può che essere a Piombino, stante la particolare localizzazione geografica della città e delle zone circostanti, decisamente distanti agli altri ospedali". 

Il sindaco di Piombino, inoltre, ha invitato alla ripresa degli interventi chirurgici, compresi quelli di Ginecologia e Otorino, considerato che l'ospedale Villamarina non è una struttura Covid.

"Se vogliamo veramente iniziare a declinare il concetto di ospedale unico e dargli davvero un senso pratico, gli interventi chirurgici dovrebbero coinvolgere tutta l’utenza del territorio della SdS Valli Etrusche che comprende la Bassa Val di Cecina e la Val di Cornia, anche in considerazione che l’ospedale di Cecina è attualmente ospedale Covid per le cure intermedie ed anche in quest’ultimo è sospesa l’attività chirurgica. - e ha concluso - Piombino, riguardo alle politiche sulla salute, ha le idee molto chiare. Così come è chiara la nostra battaglia per conservare il nosocomio locale come presidio di servizi di qualità. E non ci fermeremo perché è in ballo la vita dei nostri concittadini".

Già nei giorni scorsi il sindaco di Piombino aveva chiesto all'Asl di fermare lo sbilanciamento tra gli ospedali e compiere scelte basate sulle reali esigenze del territorio e fondate su una programmazione certa nei tempi (leggi qui l'articolo collegato).



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