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Attualità lunedì 16 marzo 2015 ore 15:43

"Poco realistici i forni elettrici per Cevital"

Camillo Vellucci interviene sulla centrale di Tor di Sale e critica la possibilità che Cevital possa usare forni elettrici per la produzione



PIOMBINO — "Sono due – scrive Camillo Vellucci della Rsu Uiltec delle centrali Enel di Piombino e Livorno – gli aspetti da tenere in considerazione. Intanto chiarisco che anche le Rsu Uiltec e Flaei, insieme alle segreterie regionali tutte, hanno partecipato alla trattativa. Negli ultimi cinque anni, attraverso pensionamenti e trasferimenti consenzienti, siamo riusciti a snellire la struttura di Piombino di circa il 60% degli addetti e quella di Livorno di circa 70%. Non sono comunque da sottovalutare le difficoltà ancora presenti, anche perché, coloro che ancora manifestano resistenze a eventuali spostamenti, lo fanno giacché dichiarano di avere difficoltà sia familiari sia personali".

"Sino al 2014, se pur senza prospettive di produzione determinate dalle richieste di mercato, abbiamo assolto alla funzione di centrale d’emergenza - commenta Vellucci parlando della ex Lucchini - nel nostro Paese molte aziende hanno cessato o ridotto le loro attività spostandole all’estero. Tra le motivazioni accreditate spicca l’eccessivo costo dell’energia elettrica, dovuto essenzialmente al costo dei combustibili fossili importati. 

Associando questo evidente handicap al progetto presentato da Cevital, viene da chiedersi quanto possa essere realistico produrre acciaio con l’utilizzo di forni elettrici. Il nostro Paese acquista quantitativi importanti di energia dai Paesi confinanti, quindi, oltre alla dipendenza dall’estero per le materie prime, siamo vincolati alle disponibilità e i costi del mercato di quei Paesi. Pagando loro i megawatt investiamo sull’occupazione e il progresso tecnologico dei nostri confinanti. 

Eppure è stato avviato un percorso per chiedere, attraverso il Ministero, uno sconto sul costo dei megawatt necessari a Cevital per la produzione di acciaio. Ancora una volta si è optato per soluzioni tampone che non sono destinate a durare nel tempo e di cui i costi graveranno sulla collettività. Cevital e tutte le aziende che intendono investire, necessitano di scelte strutturali destinate a durare e migliorare nel tempo".

"Per quanto riguarda Torre del Sale, è possibile che lasci spazio a una struttura commerciale turistica. Avrei preferito ragionare su di un progetto che continuasse ad avere, come obiettivo primario, la generazione di energia elettrica attraverso sistemi innovativi e fonti rinnovabili. L’impiego di più fonti di generazione, con il riutilizzo delle strutture esistenti recuperabili allo scopo, si sarebbe potuto ben integrare in un contesto ambientale sostenibile".



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