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Attualità lunedì 27 aprile 2020 ore 16:57

Costa degli Etruschi, "Essere pronti a ripartire"

Un tramonto sulla Costa degli Etruschi

Ambito Turistico Costa degli Etruschi propone le linee guida in attesa della normativa del Governo: "Sicurezza la priorità, norme precise e condivise"



SAN VINCENZO — Confrontarsi per imparare ad affrontare insieme le difficoltà, alle quali il turismo deve reagire in modo coordinato, perché se è vero che questo è un settore particolarmente vulnerabile, è vero anche che è uno dei principali motori dell’economia e se è ben gestito reagirà più in fretta". Parole dell'Ambito turistico Costa degli Etruschi che in questi giorni di incertezza cerca un confronto continuo con tutti gli attori che dovranno programmare il prossimo futuro del turismo nel territorio di competenza. 

I Comuni che fanno parte dell’ambito Costa degli Etruschi sono: Bibbona, Campiglia Marittima, Casale Marittimo, Castagneto Carducci, Castellina Marittima, Cecina, Guardistallo, Montescudaio, Piombino, Rosignano Marittimo, Riparbella, San Vincenzo, Santa Luce, Sassetta, Suvereto.

Un primo appuntamento è stato, in videoconferenza, con l’unità di crisi costituita da Anci con i 28 ambiti della Regione Toscana, al fine di formulare proposte al governo regionale, sui temi dell'emergenza, dell’economia di imprese e pubbliche amministrazioni e sulle strategie da mettere in atto a sostegno di entrambe le categorie. Giovedì si è riunita invece la Consulta dell'Osservatorio Turistico di Destinazione dell’Ambito, per informare gli stakeholder del territorio sulle azioni intraprese, sui progetti che l’ambito sta sviluppando e per raccogliere informazioni dirette sulle problematiche che stanno vivendo, ma anche suggerimenti, idee e input per elaborare nuove strategie e soluzioni. "Unanime è stata la decisione di orientarsi in maniera preventiva rispetto alle norme che a breve il governo ufficializzerà", hanno sottolineato dall'Ambito. 

Per il terzo appuntamento in calendario l’Ambito ha scelto un confronto specifico con i rappresentanti provinciali dei balneari di Confcommercio, Confesercenti e Cna. Senza ombra di dubbio una delle ragioni primarie per cui i turisti riempiono le strutture ricettive della Costa degli Etruschi è il mare quindi è urgente e necessario confrontarsi con questa categoria per sapere come muoversi quando l’emergenza sarà finita ed essere pronti a ripartire

"Il punto nodale su cui si è concordato - hanno spiegato - è che gli stabilimenti balneari necessitano di norme precise che devono essere le stesse per tutti per poter garantire la sicurezza agli utenti. Occorre un coordinamento con la Regione alla quale indirizzare rapidamente le esigenze dell’Ambito emerse con particolare riferimento alle disposizioni per gestire la balneazione sulle spiagge libere e negli stabilimenti balneari". 

Per questo motivo l’ambito tornerà ad incontrarsi il 30 Aprile per definire le linee guida comuni per la balneazione, in attesa della normativa nazionale, da trasmettere ad Anci e Regione e tramite loro al Governo. Un successivo incontro con i balneari è già stato fissato per il 7 maggio.



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