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Politica domenica 19 luglio 2020 ore 11:42

"Solo un elenco di eventi privi di organicità"

Un gruppo di persone

I consiglieri di San Vincenzo Futura contesta il programma degli eventi estivi: "Non si è mai voluto affrontare in modo serio l'identità del paese"



SAN VINCENZO — Nel cartellone eventi dell'estate sanvincenzina la cultura è in secondo piano. Lo ha segnalato il gruppo consiliare San Vincenzo Futura in una nota.

"Il vero problema nasce da lontano, nel momento in cui all'inizio della legislatura l'amministrazione Bandini decise in modo superficiale, e per certi versi inaspettato, di non istituirne l'assessorato, relegando la stessa cultura ad un ruolo secondario. - hanno sottolineato - La conferma di tutto questo si è avuta con la presentazione degli eventi culturali estivi, dove, al di là della presenza delle associazioni locali sempre in grado di fornire prestazioni di ottimo livello, quello che colpisce è la mancanza di una progettualità complessiva capace di prendere per mano il cittadino o il villeggiante e renderlo partecipe di una proposta variegata e nello stesso tempo convergente verso un fine ultimo attraverso obiettivi specifici; in altre parole è venuta meno quella che si chiama programmazione, che rappresenta il requisito essenziale richiesto ad amministratori accorti e responsabili". 

"Se paragonato con quello dei comuni vicini come Piombino, Suvereto, Cecina, Castiglioncello, il cartellone sanvincenzino appare solo un elenco di eventi privi di organicità complessiva. - hanno aggiunto - Tutto questo deriva anche dal fatto che nelle politiche delle amministrazioni del sindaco Bandini non si è mai voluto affrontare in modo serio l'identità del paese, come invece è accaduto negli altri luoghi limitrofi, preferendo piccoli interessi mirati e tralasciando una visione strategica complessiva, che avrebbe fatto fare a San Vincenzo un vero salto di qualità".

"Il pericolo maggiore che purtroppo corriamo tutti quanti è l'assuefazione, dato che dopo un sempre più breve periodo di indignazione personale sembra prevalere l'adattamento a tutto. - hanno concluso - E così i camion con le ruspe sulla spiaggia e le piattaforme in mare a scavare sabbia in piena estate, i negozi che chiudono, i giovani che vanno altrove, le nuove nascite ridotte a poche decine, i giardini e i parchi con l'erba alta, gli spazi pubblici e i luoghi per la cultura sempre più ridotti provocano risentimenti solo momentanei. Ed è forse proprio su questo dato di fatto ormai consolidato che l'amministrazione Bandini pone le basi della sua forza, non provando, se non vergogna, neppure un po' di imbarazzo per essere costretta a scrivere sui manifesti relativi alla cultura la parola settore al posto di assessorato, che per sua scellerata scelta non ha voluto istituire. L'amara conclusione è che di questo passo San Vincenzo è destinato nel tempo ad un forte ridimensionamento in tutti i suoi settori". 



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