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lunedì 18 novembre 2019

Politica sabato 04 giugno 2016 ore 20:00

"Con la riforma si indebolisce il Parlamento"

La costituzionalista Loprieno ha spiegato punto per punto la riforma proposta dal disegno Boschi: "Rafforza l'esecutivo e i cittadini conteranno meno"



SUVERETO — L'incontro del comitato Salviamo la Costituzione con la costituzionalista Donatella Loprieno, docente di diritto pubblico all’Università della Calabria e firmataria del documento dei 56 costituzionalisti che si oppongono alla modifica della Costituzione, è stato molto partecipato. Sono intervenuti anche il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi e il professor Rossano Pazzagli

Loprieno ha illustrato la riforma, il cosiddetto disegno Boschi, pezzo per pezzo, individuando i punti più critici per le sorti della democrazia e i diritti degli Italiani, dimostrando come le modifiche della seconda parte relative all’ordinamento dello Stato finiscano per intaccare anche i principi fondamentali come l’uguaglianza, la rappresentanza, la sovranità popolare. 

“Le costituzioni – ha detto la professoressa – hanno la funzione di limitare il potere attraverso le norme, non di concentrarlo o di renderlo assoluto. Quella italiana è la Costituzione dei lavoratori, dei più deboli che finalmente nel 1947 vedevano riconosciuti i loro diritti”.

La costituzionalista, inoltre, ha centrato l'attenzione sul fatto che questa riforma sia figlia di un governo e un Parlamento nati da un vizio di incostituzionalità della legge elettorale. "Le ragioni del no non riguardano solo il metodo, - hanno specificato - ma soprattutto i contenuti di questa riforma che ha come obiettivo il rafforzamento del potere esecutivo, l’indebolimento del ruolo del Parlamento e la riduzione della rappresentanza dei cittadini che conteranno sempre meno. È pericoloso anche che il disegno di legge Renzi-Boschi cambi le modalità di elezione del presidente della Repubblica e della Corte costituzionale, indebolendone il ruolo di garanzia. Il tutto è reso più grave dalla aggressiva campagna a favore del sì che sta portando avanti il governo".

“In uno Stato democratico – ha concluso Rossano Pazzagli, coordinatore del Comitato Salviamo la Costituzione che ha organizzato l’evento – il governo dovrebbe rispettare e attuare la Costituzione, non stravolgerla. Anche per questo è importante un voto contrario, reso consapevole da iniziative come questa che hanno lo scopo di spiegare e informare, liberi da logiche di parte”.



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