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giovedì 18 aprile 2019

Attualità lunedì 16 marzo 2015 ore 17:26

Teatro e archeologia in un progetto europeo

Un progetto italo-tunisino farà vivere i siti archeologici del parco di Baratti e Populonia all'interno di un'iniziativa europea fra giovani artisti



PIOMBINO — E' un progetto di ricerca e di cooperazione internazionale tra Italia, Tunisia e Francia sul dialogo possibile tra archeologia e arti performative. Si intitola Nostoi-Storie di ritorni e di esodi, sabato 28 e domenica 29 marzo al Parco Archeologico di Baratti e Populonia, il 16 e 17 maggio a Cartagine Byrsa, in Tunisia; ed ha l'intento di promuovere i siti archeologici attraverso i linguaggi delle arti contemporanee.

Il progetto, due cantieri di residenza artistica in cui trenta giovani artisti italiani e tunisini lavoreranno insieme al regista Michael Marmarinos, è sostenuto dal programma europeo ENPI CBC Medalle attraverso l'impegno della Cooperativa Archeologia e a Fabbrica Europa, e intende incoraggiare lo scambio tra operatori culturali del bacino del Mediterraneo e il dialogo e la mobilità tra giovani artisti, favorendo la creazione di progetti comuni.

"L'obiettivo della creazione di rinnovate esperienze di visita al patrimonio culturale e archeologico della Toscana, che questo progetto esprime, si pone perfettamento all'interno dell'Anno dell'Archeologia che la Regione ha promosso nel 2015 – ha affermato l'assessore regionale alla cultura Sara Nocentini presentando l'iniziativa stamani insieme a Carlotta Cianferoni della Sovrintendenza archeologica, al presidente della Fondazione Fabbrica Europa Luca Dini e a Luca Sbrilli di Parchi Val di Cornia Spa - splendide eredità del passato, proprio come il parco di Populonia, vanno vissute come patrimonio vivo, che riesce a entrare nella nostra vita quotidiana di cui questi resti rappresentano il Dna. E niente può raggiungere questo obiettivo meglio dell'unione tra teatro e archeologia, da chi attraverso la creazione artistica ricrea il vissuto dei luoghi riportati alla luce".

In greco Nostoi significa ritorni: il nome prende spunto dal ciclo epico che racconta il ritorno in patria dei Greci dopo la distruzione di Troia, di cui fa parte l'Odissea e il pellegrinaggio di Ulisse verso Itaca. I cantieri artistici saranno guidati in Italia dal regista greco Michael Marmarinos e a Cartagine Byrsa in Tunisia dall'artista tunisino Kais Rostom, scenografo, pittore e musicista con il coordinamento del Teatro Nazionale di Tunisi.

Primo appuntamento il 28 e il 29 marzo prossimi al Parco Archeologico di Baratti e Populonia, uno dei monumenti più importanti della civiltà etrusca. La storia del parco dove sorgeva la città di Populonia, nota fin dall'antichità per l'intensa attività legata alla produzione del ferro, si svelerà ai visitatori attraverso l'espressione, il movimento e i suoni veicolati dagli artisti, creando un'esperienza narrativa inedita e unica.

Capofila del progetto europeo Nostoi, che ha preso il via nel 2013 al fine di promuovere i siti archeologici, è Cooperativa Archeologia, i partner sono Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee e il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica (Cnrs) di Marsiglia; il Teatro Nazionale di Tunisi; l'Agenzia per la Valorizzazione e la Promozione dei Beni Culturali (Amvppc), che fa capo al Ministero della Cultura della Tunisia. Partner associati dell'iniziativa la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana; l'Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Scienze dell'Antichità "Giorgio Pasquali"; Laboratorio Nove; il Theseum Ensemble e il Centro ellenico dell'Istituto teatrale internazionale di Atene.



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