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Attualità Mercoledì 14 Gennaio 2026 ore 09:48

Ama Campiglia punta su identità ed esperienze

L’assemblea annuale traccia il futuro del turismo locale tra identità, esperienze e lavoro di rete tra le realtà del territorio



CAMPIGLIA MARITTIMA — Si è svolta giovedì 8 Gennaio, al Castello di Bonaria, l’assemblea annuale di AMACAMPIGLIAMARITTIMA, un momento di confronto aperto tra operatori turistici, istituzioni e stakeholder del territorio per analizzare l’andamento del turismo e delineare le strategie future.

Nel corso dell’incontro è stato presentato un rendiconto dell'attività svolta dall'associazione nell'ultimo anno ed è emerso un quadro aggiornato del contesto turistico della Val di Cornia e della Costa degli Etruschi. L’associazione che ha raggiunto quota 50 strutture ricettive, conta ormai quasi altrettante attività che hanno aderito alle iniziative da essa organizzate.

Ampio spazio è stato dedicato al ruolo del portale “Ama Campiglia Marittima” che nel 2025 ha registrato risultati molto positivi: +111% di utenti, +120% di traffico organico e 2.733 contatti generati. Il portale si conferma oggi uno strumento di promozione territoriale, capace di valorizzare l’offerta locale e supportare soprattutto le piccole strutture. Dall'analisi dei dati è emerso con chiarezza come i principali driver di sviluppo del turismo sul territorio siano l'outdoor, l’enogastronomia, il termale e, sempre più, il turismo esperienziale legato a borghi, parchi e attività all’aria aperta. Segmenti che rappresentano una leva fondamentale per la destagionalizzazione e per una fruizione del territorio durante tutto l’anno.

Dal dibattito è emersa con forza la necessità di superare alcune criticità strutturali: la mancanza di un brand territoriale unico, la frammentazione della comunicazione, la carenza di servizi (trasporti e guide) e una stagionalità ancora troppo marcata. Al tempo stesso, è stata ribadita l’importanza di fare rete, costruendo sinergie tra operatori turistici, mondo agricolo e istituzioni, e di passare dalla vendita del singolo prodotto alla proposta di esperienze integrate che raccontino il territorio nella sua complessità. 

Per i presenti alla riunione, l'associazione è un esempio di governance concreta e collaborativa, una base solida su cui costruire il futuro del turismo locale.


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