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Attualità martedì 08 novembre 2016 ore 17:59

Di più e di qualità, così il mercato cambia

Foto di repertorio

Passa in consiglio comunale la stesura della rivoluzione del commercio su aree pubblico approntato dal Comune. Entro dicembre il bando di assegnazione



CAMPIGLIA MARITTIMA — In base alla direttiva europea Bolkestein cambia la regolamentazione del commercio su aree pubbliche. Così il Comune di Campiglia Marittima si adegua pubblicando entro fine dicembre un bando per la rassegnazione dei posteggi su aree pubbliche.

Le attività di commercio su aree pubbliche che attualmente si svolgono o il cui svolgimento è previsto nel Comune di Campiglia, riguardano, come stabilito nell'allegato al Regolamento urbanistico "Indirizzi urbanistici per la programmazione commerciale", i mercati settimanali di Campiglia e Venturina Terme, la fiera paesana del 26 agosto e alcune postazioni distribuite sul territorio.

Partendo dalla situazione attuale e seguendo gli indirizzi del gruppo consiliare di maggioranza le proposte di merito più significative che verranno sottoposte al consiglio comunale sono i due nuovi punti previsti a Venturina Terme nel parco Altobelli e nel parco dei laghetti di Tufaia, con la duplice finalità di offrire un servizio e presidiare gli spazi pubblici con punti di interesse che possono anche assolvere la funzione di deterrente contro atti vandalici e danneggiamenti.

Campiglia merita una considerazione a parte, condivisa dalle associazioni di categoria ed accolta con sostanziale favore anche dei rappresentanti delle minoranze presenti nella IV commissione riunitasi martedì 8 novembre. La proposta è quella di sostituire il mercato settimanale, così come attualmente concepito, e di sostituirlo con un mercato sperimentale e turistico utilizzando i giardini di piazza Gallistru, senza il coinvolgimento di mezzi, ma con gazebo meno impattanti e compatibili con l'ambiente esterno.

“All'atto pratico insomma, ed al netto dei passaggi e dibattiti tra i vari livelli istituzionali - ha commentato l’assessora alle finanze Viola Ferroni - i comuni dovranno sì redigere nuovi piani del commercio o modificare quelli attuali, adeguare i regolamenti locali e rimettere a bando le concessioni in scadenza nel 2017, ma non si tratta di una mera procedura burocratica, come potrebbe apparire, bensì anche un'occasione per entrare nel merito del tema ed applicare tutti i correttivi e le modifiche necessarie al miglioramento ed allo sviluppo del commercio”.



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