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venerdì 15 novembre 2019

Politica giovedì 13 giugno 2019 ore 08:18

Obiettivi e innovazione, la scelta di Ticciati

Foto tratta da ComuneCampiglia UfficioStampa su Facebook

"Sono rimasta coerente con quanto dichiarato in campagna elettorale", così la neoeletta sindaca ha spiegato il suo progetto dopo il caso Psi



CAMPIGLIA MARITTIMA — "Quella che mi porta oggi ad indossare la fascia di sindaco è una passione, un impegno e una convinzione che mi accompagnano ormai da diverso tempo. Il progetto con il quale mi sono presentata alle amministrative e la squadra del Consiglio comunale, così come la giunta preannunciata ieri nel Consiglio di insediamento, sono i risultati di un lavoro articolato, serio, iniziato grazie ad una riflessione profonda del contesto politico, storico e culturale e ad una forte consapevolezza dei punti di forza, così come quelli di debolezza, unita ad una buona dose di coraggio". Così ha esordito la neo eletta sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati in una nota dopo l'insediamento in Consiglio comunale.

"E’ paradossale che nello stesso momento in cui si racconta la politica come un poltronificio, si accusi il primo cittadino di non essere adeguato per quello stesso ruolo, perché non ha dato un posto a qualcuno, senza pensare, o meglio volontariamente ignorando, che questa scelta è sicuramente più difficile e certamente non comoda rispetto alla consuetudine. - ha tenuto a precisare - Non nego il dispiacere dell’uscita dal gruppo di maggioranza di Lido Andreoni, ma ho dovuto fare delle scelte affinché la giunta potesse essere la rappresentazione del progetto, degli obiettivi, dell’innovazione che avevo portato all’attenzione dei cittadini in campagna elettorale. Sono rimasta coerente e conseguente con quanto dichiarato in campagna elettorale e cioè che avrei cercato di comporre una squadra di governo capace di dare il supporto in termini di esperienza e robustezza politica, ma che fosse in grado anche di rappresentare quella discontinuità e quella innovazione che Campiglia Comune incarna, dando spazio a competenze e a nuove energie. Questo perché sento su di me tutta la responsabilità di governare un comune da sempre protagonista delle politiche di questo territorio, soprattutto oggi in un contesto politico totalmente modificato. La scelta non è stata quella di escludere il Psi, ma di comporre un quadro di persone, competenze, capacità che fossero in grado di rappresentare il mandato che mi appresto a fare. Abbiamo provato a cercare il punto di caduta che però non c’è stato ed io non mi sono voluta prendere la responsabilità di venire meno all’impostazione di partenza".

"Credo ad ogni modo che ci possano essere le condizioni per tracciare un percorso comune dove ciascuno possa trovare lo spazio di esprimersi, ed io mi impegnerò in questo senso. - ha concluso Ticciati - So che con questi 5 anni non mi gioco soltanto la mia capacità e la mia autorevolezza di guidare questo Comune, ma la credibilità di una larga parte del centro sinistra e della sua capacità di rispondere ai bisogni delle persone. E io non voglio sbagliare".



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