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Attualità venerdì 15 gennaio 2021 ore 17:25

Parchi, "prepararsi a una nuova missione unitaria"

Il Parco Archeominerario

Dai circoli Pd di Venturina, Campiglia e Cafaggio il sostegno alla proposta di Ticciati e le prospettive per il rilancio della Parchi Val di Cornia



CAMPIGLIA MARITTIMA — Dai Circoli Pd di Venturina Terme, Campiglia e Cafaggio una riflessione sulla questione Parchi Val di Cornia e l'appello a considerare la proposta della sindaca Alberta Ticciati per superare le difficoltà.

"La prima crisi siderurgica degli anni 90 (quella della fine della presenza dello Stato) indusse i Comuni della Val di Cornia in modo unitario e di concerto con tutte le istituzioni sociali ad elaborare una strategia di diversificazione dello sviluppo economico in grado di affiancare alla grande industria nuovi settori produttivi. Insieme ai Patti Territoriali che consentirono lo sviluppo sostenuto di piccole e medie imprese industriali ed artigianali la fondazione della Parchi Val di Cornia rappresentò l’innovativo di contributo alla diversificazione dell’esempio più unitario, organico ed intero territorio. In pochi anni si realizzarono una serie di investimenti importanti utilizzando ingenti risorse comunitarie che portarono alla creazione di un inedito sistema di parchi archeologici minerari e naturali il cui valore ancora oggi viene riconosciuto a livello nazionale e non si può negare che lo sviluppo della Parchi contribuì in modo significativo all’accelerazione sostenuta del comparto turistico, diffuso sull’intero territorio. Non a caso, come strumento operativo, fu scelta dai comuni la forma della società per azioni con l’ambizione, difficile ma possibile, di dimostrare che l'investimento nella cultura e nell’ambiente poteva portare benefici occupazionali e sostenibilità economica. Così è stato per un periodo abbastanza lungo in cui la società ha continuato ad investire per arricchire l'offerta culturale e turistica; periodo che si è interrotto alla fine del primo decennio degli anni 2000 in cui è diminuita la capacità progettuale e si è affievolita la spinta unitaria dei comuni, fino alla sottrazione poi alla società di fonti di entrata significativa. Questa nuova situazione avrebbe potuto indurre società e soci a reagire e cogliere l’occasione per dare un nuovo impulso di arricchimento dell’offerta e diversificazione del campo di intervento della Parchi, ma vuoi per il contesto di riferimento, vuoi per la situazione politica economica, questo non è avvenuto".

Da questa premesse i circoli Pd hanno provato a scattare la fotografia attuale.

"Oggi la situazione è rapidamente capitolata. Con la gestione approssimata e priva di strategia che la nuova Amministrazione Parchi sta portando avanti, si arriva addirittura a mettere in dubbio la sopravvivenza della società stessa, mentre la nuova crisi della siderurgia e la depressione economica dovuta anche alla pandemia richiederebbero uno scatto ambizioso di rilancio strategico della missione della Parchi, almeno pari a quello che condusse alla sua fondazione", hanno commentato.

I circoli del Pd del Comune di Campiglia sono convinti che "la Parchi rappresenti un patrimonio del territorio intero ed uno strumento ancora utile per supportare una indispensabile ripresa economica del comprensorio e ritengono che, al di là delle differenze politiche, delle maggioranze istituzionali, vadano individuate e superate le criticità, nonché trovate e se necessario costruite le condizioni per realizzare questo rilancio. L’opportunità di prossime ed ingenti risorse finanziarie europee non va perduta. Nonostante le difficoltà non partiamo da zero. - e hanno spiegato - Il Protocollo di Intesa approvato dal Comune di Campiglia e dalla Regione Toscana per il completamento e lo sviluppo del Parco di San Silvestro e le previsioni del Piano Strutturale di Piombino, confermate anche dall’attuale amministrazione, che rendono possibili nuovi servizi turistici nella zona della Costa Est, sono due opportunità importanti per costruire una nuova fase di crescita della Parchi, sia dal punto di vista dell’offerta, che da quello del consolidamento economico, senza contare che rappresentano un significativo arricchimento delle dotazioni attrattive della zona. A questo va aggiunta la possibilità di rilanciare le funzioni del Parco di Montioni e la dotazione di servizi del Parco di Rimigliano".

I circoli del Pd del Comune di Campiglia appoggiano quindi la proposta lanciata dalla sindaca Ticciati ed auspicano che si riapra un confronto nel merito tra i Comuni della Val di Cornia con l’Europei l’obiettivo di costruire una strategia progettuale unitaria con il contributo di Regione Toscana e Ministero dei Beni Culturali atto a rilanciare un modello di gestione d’area dei beni culturali, archeologici e naturali ancora unico in Italia, oltre che ad inserire nei Fondi Europei l'attività politica che saremo capaci di programmare per i prossimi anni. Infine, il Pd ritiene che questa nuova fase "vada accompagnata, per renderla credibile, da un confronto non pretestuoso sui criteri di ripartizione dei costi del contratto di servizio e dall’individuazione di un Consiglio di Amministrazione della società coerente con questa nuova missione e scelto in modo unitario dai Comuni soci".

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