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Attualità sabato 06 giugno 2020 ore 20:00

Benzina all'Elba, rifornimento a rischio

distributore di benzina
Foto di repertorio

Il sindaco di Portoferraio Zini dichiara: "Situazione complessa. Sono molto preoccupato. Necessario che sia trovata una soluzione"



PORTOFERRAIO — Continua la battaglia commerciale che rischio di far rimanere l'isola d'Elba senza la garanzia di rifornimenti di benzina. Per la giornata di oggi, in via temporanea, è stato autorizzato il trasporto di un traghetto di Forti Yachting noleggiato da Beyfin per rifornire i distributori elbani, dall'altro lato la società Eni, dopo la videoconferenza avvenuta il 4 Giugno scorso, avrebbe dichiarato al prefetto che non ha alcuna intenzione di rinnovare il contratto per il rifornimento di carburanti con Elbana Petroli, società che ha un deposito all'Elba e che si è sempre occupata della distribuzione della benzina sull'isola per conto della stessa Eni.

Nel frattempo per tamponare la situazione un altro passaggio del traghetto per rifornire l'Elba dovrebbe essere autorizzato per martedì prossimo ma come ci ha detto il sindaco di Portoferraio Angelo Zini, "il traghetto arrivato stamani pone comunque dei problemi di sicurezza per la ripartenza che dovrà avvenire domani mattina presto prima che inizi il traffico delle navi perché la normativa prevede che abbia uno spazio di manovra in completa sicurezza".

Ma si tratta di interventi di emergenza che devono invece trovare una soluzione definitiva per garantire l'approvvigionamento energetico all'Elba.

"Sono molto preoccupato per tutta questa situazione che è veramente molto complessa e in particolare anche per il periodo in cui avviene tutto questo, all'inizio della stagione estiva,  - ha dichiarato Zini - sto lavorando notte e giorno in costante contatto con l'Autorità portuale, la Capitaneria di porto e il prefetto. Ci sono sicuramente anche delle strumentalizzazioni e forzature in questa vicenda oltre alle legittime richieste di avere prezzi più agevoli sull'isola però resta il fatto che bisogna garantire da un lato il rifornimento energetico e dall'altro la sicurezza".

In tutta questa situazione si pone anche il problema dell'eventuale rischio del posto di lavoro per circa 10 persone che lavorano all'Elbana Petroli.

"E' un problema serio e mi rendo conto che si pongono anche dei problemi per i lavoratori a rischio; - ha aggiunto Zini - io non sono contrario ad un deposito sull'Elba ma devono essere trovati degli accordi fra le parti in causa perché anche un intervento esterno può essere solo di carattere di emergenza e nessuno può imporre niente".

Zini ha inoltre sottolineato le problematiche sulla sicurezza nei porti di Portoferraio e Piombino per le manovre del traghetto dedicato al trasporti delle cisterne del carburante.

Per capire come si evolverà la situazione si attende quindi la convocazione della Conferenza dei servizi a cui dovranno sedere tutte le istituzioni interessate: Autorità portuale, Capitanerie di Porto di Portoferraio e di Piombino, Comuni di Portoferraio e di Piombino, Arpat, Vigili del fuoco e le società e compagnie interessate al servizio, oltre ovviamente alla prefettura.

"Se dopo decenni questo sistema salta - ha concluso Zini - significa che esistono dei problemi e che bisogna risolverli per garantire un servizio essenziale per l'isola".

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata



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