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mercoledì 26 giugno 2019

Lavoro mercoledì 01 maggio 2019 ore 14:21

Lavoratori in sciopero sostituiti, la condanna

E' la Filcams-Cgil a segnalare la condanna di Unicoop Tirreno che in occasione di uno sciopero dei dipendenti decise di sostituirli



LIVORNO — "Unicoop Tirreno è stata condannata dal Tribunale di Livorno per comportamento antisindacale: la sentenza del giudice Federica Manfrè firmata lo scorso 29 Aprile ha infatti certificato che in occasione dello sciopero dello scorso Settembre l'azienda sostituì illegittimamente il personale scioperante del Centro commerciale Parco Levante con dipendenti di livello superiore. Si tratta di un risultato importante per tutti i lavoratori, a difesa del diritto di sciopero. Per la nostra categoria sindacale è una vittoria: è stata infatti unicamente la Filcams-Cgil provincia di Livorno a promuovere la causa contro l'azienda", così Pieralba Fraddanni, segretaria generale Filcams-Cgil provincia di Livorno ha segnalato il risultato del sindacato.

Lo sciopero per l'intera giornata dello scorso 26 Settembre era stato indetto a livello nazionale da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs per tutti i lavoratori del gruppo Unicoop Tirreno. Nel mirino il piano industriale della cooperativa che si poneva quale principale obiettivo, come recitava il volantino, quello di "ridurre il salario, peggiorare le condizioni di lavoro e abbandonare parte dei lavoratori".

"In occasione dello sciopero i dipendenti Unicoop Tirreno della provincia livornese avevano allestito un presidio di protesta davanti al punto vendita del Centro commerciale Parco Levante. - ha ricordato Fraddanni - Anche in quell'occasione, come già successo in passato, l'azienda aveva però deciso di sostituire i lavoratori in sciopero con altri dipendenti di livello superiore. Nove in questo caso i dipendenti, la quasi totalità dei quali provenienti dalla sede legale di Vignale, utilizzati per sostituire il personale scioperante presso il Centro commerciale Parco Levante ma è bene evidenziare che comportamenti simili sono stati registrati anche nelle altre province. Un atteggiamento inaccettabile quello di Unicoop Tirreno, - ha aggiunto - non nuova quindi a comportamenti del genere malgrado le diffide ricevute dal sindacato. È proprio per porre fine a questo tipo di atteggiamenti scorretti che la Filcams-Cgil, con il sostegno dei lavoratori e il patrocinio degli avvocati Lorenzo Calvani e Andrea Stramaccia, ha deciso di sporgere denuncia e di portare il caso in tribunale". 

Nella sentenza si parla di illegittima sostituzione di lavoratori in sciopero e di comportamento illegittimo da parte dell'azienda che ha operato "in qualche misura una restrizione o un ostacolo al libero esercizio dell’attività sindacale" e che ha contribuito "a alimentare la conflittualità già da tempo sorta con le stesse rappresentanze sindacali". 

Il giudice ha ordinato all'azienda di affiggere il testo del provvedimento per 20 giorni nella bacheca aziendale nei punti vendita interessati dallo sciopero.

"La sentenza del giudice del lavoro di Livorno rappresenta sicuramente un successo storico per il sindacato e per tutti i lavoratori. - ha commentato Fraddanni - Una risposta chiara e forte nei confronti di tutte quelle aziende che in futuro vorranno cercare di disinnescare in maniera illegittima gli effetti di uno sciopero. Il rammarico è che questa sentenza colpisca proprio Unicoop Tirreno, cooperativa diretta discendente della Proletaria. L'azienda è riuscita a cancellare settant'anni di valori condivisi con il mondo dei lavoratori, valori di cui la stessa coop era portatrice".



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