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Attualità venerdì 26 febbraio 2021 ore 11:27

Patto per Piombino, le dritte del Camping Cig

Il coordinamento ha sottoposto idee e fornito consigli all'amministrazione nell'ottica di una reale partecipazione per la rinascita della città



PIOMBINO — Dal Coordinamento Art. 1 - Camping Cig alcune critiche metodologiche e di merito ai contenuti del Patto per piombino con il quale si intende attingere ai fondi europei previsti nel Recovery Fund next generation UE con la supervisione della Regione e dei ministeri competenti. Dagli attivisti arrivano poi anche suggerimenti e proposte, ribadendo che ad oggi non è stato fatto alcun confronto con la città e risulta un unico documento pubblico.

"Abbiamo notato una eccessiva genericità che può determinare il non accoglimento delle proposte presentate nei vari campi di azione possibili ed inoltre una parziale non centratura rispetto al Recovery Plan che ogni singola nazione deve avere e che la UE ha delineato con minuziosa attenzione quali: digitalizzazione suddivisa tra Pubblica Amministrazione, produzione e turismo/cultura; rivoluzione green suddivisa in economia circolare, mobilità locale sostenibile, efficienza energetica, innovazione rete idrica; mobilità sostenibile per alta velocità ferroviaria, manutenzione stradale e intermodalità; istruzione e Ricerca con potenziamento delle competenze, recupero dispersione scolastica, ricerca e rapporto con le imprese; inclusione e coesione con politiche attive del lavoro, infrastrutture sociali, coesione territoriale; salute con assistenza domiciliare, telemedicina e digitalizzazione assistenza sanitaria. - ha spiegato il coordinamento - Inoltre l’Ue chiede che in ogni singolo progetto debba essere presente la motivazione, il tipo di cambiamento che comporta, i tempi ed i modi per realizzarlo, i costi, le potenzialità occupazionali future, ecc. e tutto questo a nostro avviso non è né analizzato né accennato".

"Altra considerazione che ci sentiamo di fare - hanno aggiunto - è l’eccessiva preponderanza data al centro abitato di Piombino rispetto a tutte le sue frazioni esterne, le attività agricole, le attività come quella dei Parchi, che coinvolgono l'intera Valle del Cornia. I punti che riteniamo più facilmente accettabili dall’UE sono le bonifiche, la mobilità sostenibile (privilegiando il ferro e per le strade indispensabile la loro costruzione con materiali riciclabili) e la riconversione green dell'industria, ma necessitano di maggiore puntualizzazione nella progettazione per avere maggiori possibilità di accesso ai finanziamenti del Recovery Fund. Notiamo che nel documento dell'Amministrazione comunale molti settori risultano assenti quali la digitalizzazione nei vari settori, economia circolare, progetti per rendere ecocompatibili le industrie locali, efficienza energetica, miglioramento della rete idrica, la riduzione della dispersione scolastica e il miglioramento delle competenze di ogni singolo cittadino nell’ottica della formazione continua. Proprio su questi argomenti e dettagliandoli meglio suggeriamo di lavorare nel poco tempo a disposizione assieme a tutti gli enti competenti nei vari settori nonché la necessità di creare un collegamento con tutti i Comuni della Val ci Cornia e dell'Alta Maremma per individuare progetti Comuni che così avrebbero maggiore possibilità di successo".

insomma, per il Camping Cig i progetti dovrebbero essere più puntuali e serve maggiore attenzione per il porto e la fabbrica. A proposito dell'idea di un parco di archeologia industriale, il coordinamento ritiene che l'altoforno non debba essere smantellato e rivenduto a pezzi da Jsw perché rappresenta il simbolo di una storia siderurgica millenaria.

"Ribadiamo che il futuro di Piombino potrà essere un mix di siderurgia green, piccola e media industria sia collegata alla siderurgia che non, logistica ed attività portuali, turismo di vario genere, cultura, attività ittiche e agricoltura di qualità con filiere di trasformazione e commercializzazione innovative. - hanno concluso - La diversificazione è fondamentale per uscire da qualsiasi monocultura che può esporci nel futuro a situazioni di crisi come quella che stiamo oggi vivendo". E per far sì che si attivi una vera partecipazione sul tema, "chiediamo che questo nostro contributo come gli altri che arriveranno siano messi a disposizione di tutti pubblicandoli sulla pagina del Comune, come chiediamo che tutti possano leggere ogni altra idea che giungerà all'indirizzo indicato dal sindaco da parte di qualsiasi altro soggetto".

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