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Attualità martedì 28 aprile 2020 ore 17:01

Pazienti Covid a Campiglia, per l'Asl una risorsa

Operatori sanitari (Foto di repertorio)

Interviene l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest rispetto al progetto per il centro di riabilitazione a Campiglia Marittima



CAMPIGLIA MARITTIMA — "Nella decisione di attivare i posti letto di riabilitazione a Campiglia, si è peccato nella comunicazione ma purtroppo in momenti di emergenza può capitare che ci si concentri di più sull’aspetto sanitario, sulla sicurezza del paziente e degli operatoti. Infatti, la Asl ha messo in atto tutte le misure di protezione e sono state applicate alla lettera le diverse procedure previste in questi casi".

Così l'Azienda Usl Nord Ovest è intervenuta in merito alla situazione del centro di riabilitazione post Covid-19 nella struttura di Campiglia Marittima. Inizialmente il progetto presentato prevedeva il ricovero di pazienti negativizzati Covid-19, mentre nei giorni successivi è emersa l'esigenza di dividere la struttura in due parti con 12 posti letto per negativizzati Covid-19 e 12 per positivi Covid-19 (leggi qui sotto gli articoli correlati). 

"L’apertura dei 24 posti letto dedicati ai pazienti che necessitano di riabilitazione funzionale, dopo le dimissioni dai reparti ospedalieri, rappresentano una risorsa per tutti quei malati che sfortunatamente hanno contratto il virus. Sono molte le richieste di riabilitazione che provengono dai diversi ospedali, infatti la lista di attesa è lunga e la necessità di dare una risposta è impellente perché, come è ormai noto, la riabilitazione deve essere effettuata in tempi rapidi, pena la possibilità di non ottenere i benefici sperati. - ha spiegato l'Asl in una nota - Questo lungo e difficile momento ha visto, nei mesi scorsi, il servizio sanitario impegnato su tutti i fronti e, in particolare negli ospedali con la difficile gestione delle terapie intensive e dei reparti Covid che, grazie alla lungimiranza delle azioni messe in atto dalla Regione Toscana e all’abnegazione di tutti gli operatori sanitari, sono oggi meno impegnati e sono in grado di far fronte ad eventuali riprese della curva del contagio. - e ha aggiunto - Fondamentale è stato, e continua ad essere, l’apporto dalle diverse strutture presenti sul territorio che hanno permesso di liberare posti ospedalieri nelle cosiddette bolle, per questo, oggi siamo in grado di riprendere, gradualmente, le normali attività ospedaliere".

Dall'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, infine, la rassicurazione che "nessun servizio sarà tolto ai cittadini delle Valli Etrusche, che hanno lo stesso diritto alla salute di tutti gli altri, nella certezza che sapranno essere solidali con chi è stato meno fortunato ed ha dovuto subire un lungo e difficile ricovero".


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