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Politica venerdì 20 novembre 2020 ore 10:53

"Il ministro non ha parlato di Piombino"

Acciaierie di Piombino

Federazione Pd: "Vogliamo capire se Piombino sta, al pari di Taranto e Terni, nel piano che si sta preparando per la siderurgia nazionale"



PIOMBINO — "Non può che preoccupare l’allarme lanciato dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm sul silenzio che ancora circonda l’iter che avrebbe dovuto consentire, entro la fine di Novembre, l’ingresso di Invitalia nel capitale sociale di Jsw Italy. La situazione che gli stessi sindacati descrivono sullo stato degli impianti potrebbe infatti pregiudicare ogni possibilità di rilancio dell’industria siderurgica a Piombino se non si interviene rapidamente con l’apporto di nuovi capitali. Non c’è più tempo: proprietà e Governo devono urgentemente dar seguito alle promesse fatte ai lavoratori e alla città". 

E' il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Simone De Rosas a sottolineare la preoccupazione dei sindacati per le sorti dello stabilimento Jsw Steel a Piombino (leggi qui l'articolo collegato).

"Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha dichiarato che lo Stato avrà la maggioranza dell’acciaieria di Taranto e che Terni, per la produzione di acciai speciali, è un’azienda strategica per il Paese. A prescindere da quel che deciderà di fare ThyssenKrupp. Ci sembrano posizioni molto chiare che danno il senso positivo di un lavoro complessivo in atto sulla siderurgia italiana. E che preparano l’investimento dei 5 miliardi di euro del Recovery Plan che il Governo vorrebbe destinare alla siderurgia. Il ministro però non ha parlato di Piombino. - hanno commentato dalla Federazione - Non ha detto che qui siamo in attesa, ormai da molti anni, di capire quali saranno le decisioni del Governo e di Jindal sul piano industriale presentato ormai oltre due mesi fa".

Le questioni in sospeso: i 32 milioni di euro per la manutenzioni, la decisione sul forno elettrico, se il piano industriale sarà validato dalle istituzioni coinvolte.

"Insomma, vogliamo capire se Piombino sta, al pari di Taranto e Terni, nel piano che si sta preparando per la siderurgia nazionale. - ha ribadito il segretario della Federazione - Se Piombino e la sua industria, unica produttrice di rotaie, sono ancora strategiche per il Paese. A quanto ci risulta i vicepresidente Marco Carrai ha presentato più opzioni al Governo e alla proprietà per procedere celermente con l’ingresso dello Stato in Jsw Italy, anche se non è ancora chiaro l’impegno che manterrà Jindal sulla parte degli investimenti e a chi spetterà il controllo dell’azienda. Le strade sono dunque tecnicamente e giuridicamente indicate. - e ha concluso - Ci sono tutti i presupposti per una scelta che ormai non può essere rimandata se non infliggendo un altro duro colpo all’economia di un intero comprensorio".



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