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domenica 26 gennaio 2020

Attualità giovedì 05 dicembre 2019 ore 18:15

Rimateria,no di Ferrari al nuovo piano industriale

Francesco Ferrari

Il sindaco di Piombino: “Non potevo approvare un progetto con queste caratteristiche”. La decisione passa al CdA di Rimateria



PIOMBINO — “Ho votato no al nuovo piano industriale: non è stata una scelta facile ma è la decisione giusta, coerente con la volontà della città”. Così il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha commentato la decisione presa nell’assemblea dei soci Asiu di questa mattina. 

“Il progetto proposto oggi da Rimateria – ha spiegato il sindaco Ferrari – prevede il rialzo della ex Lucchini per 450mila metri cubi, invece dei 350mila autorizzati dalla Regione, e il conferimento di rifiuti organici provenienti da fuori, nonostante le prescrizioni contenute nel parere del Nurv: non potevo approvare un progetto con queste caratteristiche”.

“Ciò apre nuovi scenari e altre questioni da affrontare, a partire dal futuro per i dipendenti dell’azienda e dalla messa in sicurezza dell’impianto. - ha aggiunto - Come ho già detto ai lavoratori a conclusione della riunione, non ho preso questa decisione a cuor leggero e sono consapevole delle conseguenze che potrà avere sul loro futuro e su quello delle loro famiglie. Per questo, il Comune si sta già impegnando per trovare delle soluzioni che garantiscano loro un futuro lavorativo: nessuno sarà lasciato solo”.

“Detto questo, permettere un ampliamento della discarica con rifiuti organici provenienti da chissà dove non può essere un’opzione. - ha sottolineato il primo cittadino - Il mio compito, quello per cui i cittadini di Piombino mi hanno concesso la loro fiducia, è quello di proteggere la città, di garantire un futuro diverso, più sostenibile, e certamente non è acconsentendo all’ampliamento dell’impianto che posso portare avanti questo proposito. Abbiamo ereditato un disastro ambientale e finanziario, le cui responsabilità non hanno ancora un nome ma certamente un colore politico”. 

“Noi abbiamo una nuova visione per il territorio che parla di turismo e diversificazione dell’economia: cambiare è necessario e la decisione di oggi va in questa direzione. - e ha concluso - La partita, comunque, non è chiusa: nel pomeriggio si riunirà il Cda di Rimateria che, alla luce dei risultati dell’assemblea di Asiu, vedrà i soci privati davanti a una decisione da prendere. Qualunque sia il risultato del Cda dovremo affrontare un nuovo scenario altrettanto complesso: lo faccio, però, con la consapevolezza di chi sa di camminare sulla strada giusta”.

La posizione di Ferrari è stata contestata dal Partito Democratico (leggi qui l'articolo correlato).



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