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Lavoro Mercoledì 24 Giugno 2026 ore 19:55
Acciaio, Giani: “Vicino a richieste dei sindacati"

A Palazzo Strozzi Sacrati, in occasione dello sciopero, l'incontro tra una delegazioni di sindacati, il presidente Giani
PIOMBINO — Si è svolto nel pomeriggio di mercoledì a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Giunta regionale, un incontro tra il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, accompagnato dall’assessore al Lavoro, Alberto Lenzi, dal consigliere speciale per il Lavoro della Presidenza Valerio Fabiani e dal direttore per la competitività territoriale della Toscana Paolo Tedeschi, con le rappresentanze sindacali delle aziende della filiera siderurgica di Piombino.
Le richieste avanzate dai sindacati sul futuro industriale ed occupazionale dell’area siderurgica di Piombino, verso le quali il presidente si è detto “molto vicino”, sono caratterizzate da “una forte ragionevolezza” e di conseguenza “non possono essere ignorate”.
Secondo quanto affermato da Giani, in relazione al nuovo accordo di programma con Jsw Steel Italy, la Regione intende assumere un ruolo attivo per il rispetto degli impegni futuri. Il primo passo sarà la riattivazione di un tavolo di confronto capace di coinvolgere tutti i soggetti a livello territoriale: Regione Toscana, Comune di Piombino, Autorità Portuale del Tirreno Settentrionale, organizzazioni sindacali e parti sociali. L’obiettivo principale è monitorare l’attuazione degli accordi precedenti e nuovi.
“In passato abbiamo firmato accordi di programma ma la mancata realizzazione degli investimenti privati non può essere trascurata. - ha affermato Giani - Per questo motivo, il nuovo accordo con Jsw, alla pari di quello firmato con Metinvest a Luglio 2025, dovrà poggiare su basi solide e su condizioni tali da renderne possibile l’attuazione”.
“Non si firma tanto per firmare. - ha sottolineato il presidente della Regione - Si firma nel momento in cui ciò che è scritto contiene le condizioni necessarie per essere realizzato”. Giani ha poi precisato che “qualora fosse necessario attendere ancora qualche settimana per ottenere le necessarie garanzie, non vi sarebbe alcuna fretta”. Al contempo ha detto: “Se il 30 Giugno si dovesse arrivare alla firma dell’accordo di programma, dovranno esserci rassicurazioni concrete sulla sua effettiva realizzazione, che allo stato attuale ancora non abbiamo, a partire dagli aspetti occupazionali”.
Tra i temi affrontati vi è anche la necessità di accelerare le procedure amministrative ed operative. Il presidente Giani ha annunciato che discuterà la questione con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per valutare lo stato dei commissariamenti al fine di velocizzare gli interventi previsti. I commissariamenti riguardano tre ambiti principali: le nuove autorizzazioni per il progetto di Metinvest Adria, la realizzazione delle infrastrutture portuali, dalla viabilità alla nuova banchina recentemente rafforzata da ulteriori finanziamenti nazionali, ed il dossier relativo al rigassificatore. E proprio su quest’ultimo tema, Giani ha annunciato che nei prossimi giorni, comunque prima del 30 Giugno, assumerà una posizione. Una decisione che arriverà indipendentemente dall’esito delle trattative sull’accordo di programma con Jsw.
La Segreteria Uilm Toscana Sud Est ha espresso soddisfazione per la forte adesione allo sciopero del 24 Giugno, che ha visto gli impianti completamente fermi e una partecipazione significativa delle lavoratrici e dei lavoratori. "Un segnale chiaro che conferma la grande preoccupazione esistente per il futuro del polo siderurgico di Piombino e la volontà di difendere occupazione e prospettive industriali. - hanno commentato - Alla Regione Toscana e al Presidente Eugenio Giani avevamo chiesto l'apertura di un tavolo istituzionale capace di governare complessivamente le questioni che riguardano Piombino: la situazione del gruppo JSW, il progetto Metinvest, ancora in ritardo rispetto al cronoprogramma previsto, e le vicende di Liberty Magona con il passaggio a Transteel. Ci siamo presentati all'incontro di oggi con comprensibili riserve, ma abbiamo registrato un importante impegno da parte del presidente Giani, che ha annunciato l'impegno a convocare tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Un fatto positivo che rafforza anche il confronto già programmato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 30 Giugno".
L'Unione sindacale di base continua a ritenere "fondamentale la nomina del Commissario, strumento indispensabile per gestire una situazione che da troppo tempo vive di rinvii e incertezze. Tuttavia, senza una chiara definizione del quadro industriale complessivo e senza la soluzione delle numerose criticità aperte, anche il lavoro del Commissario rischia di essere fortemente limitato".
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