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Politica Mercoledì 01 Luglio 2026 ore 16:56
Acciaio, resta la lente su Magona, Jsw e Metinvest

Si-Avs: "Dopo sette anni di governo e molte promesse disattese, Piombino ha diritto a risultati rapidi e concreti. Diventi una vertenza nazionale"
PIOMBINO — "Da troppi anni Piombino vive di annunci, accordi rinviati e conferenze stampa, mentre centinaia di lavoratrici e lavoratori pagano il prezzo dell'incertezza. La pazienza non è infinita. Accogliamo con favore le novità emerse per Magona dall'incontro di ieri al Ministero, pur restando necessaria una valutazione attenta sull'affidabilità di Trasteel e una veloce definizione del piano industriale. Diversa, e preoccupante, è la situazione Jsw".
Così Sinistra Italiana - Alleanza Verdi Sinistra ha commentato i risultati degli incontri di martedì pomeriggio al Mimit.
"Dopo anni di impegni mai rispettati, sarebbe inaccettabile firmare l'Accordo di Programma, già enormemente in ritardo, senza garanzie occupazionali e senza un piano industriale per Piombino Logistics e Gsi. - hanno commentato - Chi ha tenuto in piedi lo stabilimento non può pagare ancora il prezzo di manovre speculative. Riteniamo che sarebbe opportuna una maggiore presenza dello Stato, sia in forma di partecipazione al capitale sociale anche tramite RFI o Invitalia, sia rimuovendo chi in questi anni ha avuto tanto senza rendere niente alla città. I sindacati hanno fatto bene a chiedere alla Regione Toscana un'assunzione di responsabilità: condividiamo la richiesta di un ruolo più incisivo, perché Piombino non può essere governata solo dalle decisioni romane del ministro Urso e da una gestione che, come per altre crisi in Italia, ha prodotto più annunci che risultati. Va in questa direzione anche la nostra interrogazione su Metinvest, presentata dalla consigliera Fallani".
"Restiamo convinti che la reindustrializzazione sia necessaria: Piombino non può rinunciare alla sua vocazione manifatturiera. - hanno proseguito - Ma questa prospettiva richiede una vera diversificazione produttiva, fatta di scelte concrete e programmazione. Reindustrializzazione e diversificazione, turismo incluso, hanno futuro solo se poggiano su un presupposto imprescindibile: la tutela del territorio, a partire dalle bonifiche e dalla salvaguardia di aria, acqua e suolo. Gli errori del secolo scorso, pagati cari da lavoratori e cittadini, non devono ripetersi.
Si parla anche di un ruolo commissariale per il progetto Metinvest per il sindaco Ferrari: se arriverà, sarà il momento della verità. Dopo sette anni di governo e molte promesse disattese, da Rimateria al rigassificatore, Piombino ha diritto a risultati rapidi e concreti e deve diventare una vertenza nazionale. - e hanno concluso Lo Stato deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità per garantire occupazione, investimenti e futuro produttivo. Il destino della città non può restare nelle mani di chi, finora, ha promesso molto e realizzato troppo poco".
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