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giovedì 05 dicembre 2019

Politica venerdì 22 febbraio 2019 ore 16:25

Aferpi, Camping Cig smorza il clima di ottimismo

Per il coordinamento di lavoratori Camping Cig la situazione Aferpi non è per nulla ottimistica e chiede un cambio di passo per le verifiche



PIOMBINO — Il moderato ottimismo esternato all'uscita dell'incontro al Ministero dello Sviluppo economico del 19 febbraio non ha per nulla convinto il coordinamento Art. 1 - Camping Cig.

"Qualcuno ha verificato il dato di 630 lavoratori impiegati a tempo pieno? - hanno esordito in una nota - La nostra percezione quotidiana, non abbiamo certo i dati di un ufficio personale, ci suggerisce un numero decisamente inferiore di lavoratori attivi e ci domandiamo come si può parlare di incremento quando l’azienda procede alla riduzione fino al 30% delle maestranze previste in numerose postazioni di lavoro. A noi, - hanno aggiunto - l’incontro non è piaciuto affatto e ne avevamo previsto l’esito inconsistente". 

Insomma per il gruppo di lavoratori Camping Cig non ci sarebbe nessuna sostanziale novità.

"Esito analogo verosimilmente avrà anche la prossima verifica di Maggio, perché, se ci si limita a verifiche formali sulla base delle dichiarazioni aziendali, non c’è nulla di verificabile a carico dell’azienda. Questo - hanno proseguito in una nota - è il capolavoro con cui Governo (precedente ed attuale) e Amministrazioni Locali hanno messo il cappio al collo dei lavoratori e della città, favorendo un gioco al rinvio a cominciare dai 18 mesi concessi per la presentazione del piano di fattibilità che logora impianti, mercati, lavoratori e tutta la città, che dovrebbe esercitare il suo diritto di progettare il rilancio dell’economia, la bonifica e l’utilizzo di nuove aree da liberare per la diversificazione economica. Occorre una svolta concettuale. Un Governo non può lasciare uno dei più importati insediamenti industriali del Paese esposto all’usura derivante da tattiche dilatorie".



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