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mercoledì 19 giugno 2019

Lavoro sabato 03 novembre 2018 ore 16:34

Aferpi, Camping Cig teme "una nuova mazzata"

Per il gruppo di lavoratori non c'è più tempo e spiegano che senza coperture sociali Jindal potrebbe procedere ai licenziamenti



PIOMBINO — Per il Camping Cig quello al Mise è stata una "amarissima sorpresa per le organizzazioni sindacali e per i lavoratori delle acciaierie".

"Se non ci sarà un provvedimento immediato ad hoc, dal 5 Novembre i lavoratori di Piombino Logistics resteranno per qualche mese senza salario e a fine Novembre toccherà a tutti i lavoratori Aferpi. - hanno annunciato in una nota - Jindal potrebbe approfittare della mancata continuità degli ammortizzatori sociali per procedere a licenziamenti. Una nuova mazzata per l’economia della zona è in arrivo".

Nell'ultimo decreto non si assicura di mantenere l'attuale livello salariale, ma non sembrerebbe essere applicabile ai lavoratori Aferpi.

"E’ necessario un nuovo decreto, mirato alla situazione piombinese, possibile solo se il Governo prenderà atto della valenza strategica dello stabilimento per il settore siderurgico nazionale. - ha detto - Ci vuole dunque una scelta politica che si traduca, entro pochi giorni, in una norma che assicuri la continuità degli ammortizzatori e del livello di retribuzione".

Per sollecitare una risposta secondo il Camping Cig serve "una mobilitazione che porti Piombino alla ribalta nazionale".

"L’azienda è la prima responsabile (anche se non l’ unica) di quest’ultimo guaio sugli ammortizzatori; - hanno commentato - si deve attivare per la soluzione radicale del problema, a cominciare dall’aumento delle ore lavorate (e introducendo anche la rotazione tra chi lavora e chi no); ma anche col concorso economico alla integrazione salariale, con Regione e Governo". 

Proposto "uno sciopero a oltranza con il blocco totale della fabbrica e con la mobilitazione cittadina. Non possiamo aspettare l’ultimo minuto, perché l’ultimo minuto è ora".   



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