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giovedì 12 dicembre 2019

Lavoro martedì 29 agosto 2017 ore 14:51

Produzioni e bonifiche, Ugl passa la palla a Roma

Foto di archivio

Uglmet: "Come sindacato non stiamo a dire che Rebrab non ha rispettato l'addendum, ma chiediamo con forza che il governo intervenga in questa vicenda"



PIOMBINO — La piega presa all'interno dello stabilimento Aferpi ha spinto le Rsu ad avanzare l'ipotesi di allontanare il magnate algerino che avrebbe dovuto risollevare il futuro della fabbrica. Non usa mezzi termini la Rsu Uglmet e la segreteria Uglm Livorno riportando alla memoria il premio di "uomo dell'anno" consegnato all'algerino che nel 2015 aveva firmato quell'accordo per la salvaguardia dei lavoratori e per la creazione di nuove prospettive per il futuro di Piombino.

A quell'accordo si è aggiunto solo due mesi fa un addendum con relativi punti e scadenze; la prima, quella della ripartenza del treno rotaie, è stata disattesa (leggi gli articoli correlati).

"Sono passati tre anni nel timore che questo castello di sabbia crollasse, sotto il ricatto che oltre Rebrab il niente, abbiamo creato una situazione veramente pesante ed un dramma sociale con conseguenze pesanti. - si legge in una nota di Uglmet - Da un lato la città che vede i lavoratori in cigs come miracolati, dall'altro lato l'indotto quello diretto e non in totale abbandono spesso senza ammortizzatori e senza un'alternativa. 
Come sindacato non stiamo ora a dire che Rebrab non ha rispettato l'addendum; lo deve fare chi lo ha firmato e conosce integralmente il suo contenuto. Noi conosciamo solo una minima parte! - e hanno aggiunto - Come sindacato, invece, con forza chiediamo che il governo intervenga in questa vicenda trovando gli strumenti più opportuni per la ripartenza della produzione e con opere immediate di bonifica legate anche a fondi europei previsti per i Siti di Interesse Nazionale".


Le prospettive? "Forse dovremmo coinvolgere maggiormente i lavoratori, magari con una assemblea aperta a tutti, andare a Roma con un mandato preciso perché è in discussione il futuro di un territorio e occorrerà il coinvolgimento di tutta la comunità se vogliamo provare ad uscire da una non facile situazione".



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