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Politica martedì 03 ottobre 2023 ore 18:10

"​Ancora posizioni sterili sul tema dei rifiuti"

Riccardo Gelichi

Gelichi (Ascolta Piombino): "Aspetto peggiore è che nessuno pone la necessità di una prospettiva di risanamento ambientale del territorio"



PIOMBINO — L'intervento del sindaco di Piombino Francesco Ferrari sul futuro della discarica di Ischia di Crociano non convince il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi.

"Su Rinascenza ha sbandierato un timido quanto inutile atto politico del Consiglio comunale in contrapposizione allo sviluppo della discarica di Ischia di Crociano. - ha commentato Gelichi - Un copione già visto, dove si vorrebbero prospettare ragioni politiche a soggetti come il Nurv, della regione Toscana, che dovrebbero operare esclusivamente su basi tecniche e scientifiche. Ricordiamo che questa modifica della Via richiesta da Rinascenza, che prevede anche la possibilità di conferire rifiuti organici sul sopralzo Lucchini, era già stata scongiurata con Rimateria a gestione misto pubblica, dove si prevedevano coltivazioni di soli rifiuti industriali. La rinuncia del Comune a gestire la discarica con un nuovo piano industriale, atto politico che ha portato al fallimento di Rimateria, ha aperto, di fatto, le porte al privato. Rinascenza Toscana ha degli obiettivi ambiziosi in termini di nuova impiantistica: oltre alle ulteriori coltivazioni si legge d’impianti di trattamento del percolato e dei fanghi, fino alla termovalorizzazione della plastica, piani mai approfonditi nelle sedi istituzionali opportune. Fallita Rimateria, la Regione era obbligata a seguire l’iter della curatela fallimentare, con quaranta persone a casa e i creditori alle porte, la strada era segnata, sostenere il contrario è pura retorica elettorale". 

"E’ inutile che oggi il sindaco dica che era disponibile ad assumersi l’onere della gestione del post mortem; - ha proseguito - la gestione della discarica l’aveva già, il Comune di Piombino ne era socio, ma è finita come sappiamo. Lo stesso Nurv a suo tempo, con il fallimento dell’azienda, evidenziò le proprie preoccupazioni, riferendo che l’abbandono delle attività di coltivazioni e il venire meno della continuità gestionale, avrebbero ritardato la copertura della discarica; una preoccupazione che non abbiamo percepito nei comitati". 

E ancora: "Chi pensava che il fallimento di Rimateria avrebbe fatto scomparire le discariche, ha preso un abbaglio. L’aspetto peggiore di questa vicenda è che nessuno oggi pone la necessità di una prospettiva di risanamento ambientale del territorio di Piombino, sia per le bonifiche che sono al palo, sia per messa in sicurezza delle discariche abusive come la Li53; questi dovrebbero essere i temi al centro di una discussione seria sul nostro futuro, altro che i parchi verdi immaginati da una variante urbanistica rivelatasi una mera foglia di fico", ha concluso Gelichi.


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