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Lavoro giovedì 26 ottobre 2017 ore 15:42

Risanamento e rilancio, questa la linea da Vignale

La cooperativa fa il punto su lavoratori e punti vendita ribadendo la legittimità delle iniziative intraprese alla luce degli accordi sindacali



PIOMBINO — Per Unicoop Tirreno vale il Piano Industriale 2017-2019 per il risanamento e il rilancio dell'impresa. E' la stessa cooperativa in una nota a fare il punto sulle mosse di Unicoop Tirreno alla luce dell'assemblea dei lavoratori che si è tenuta nella sede di Vignale Riotorto a Piombino e delle successive esternazioni avvenute nel piazzare antistante (leggi l'articolo pubblicato in merito).

"Oltre a prevedere un generale efficientemente, - viene spiegato nella nota - la riorganizzazione passa attraverso il rilancio dei punti vendita dai quali ci si attende un miglioramento dei risultati, ma anche attraverso chiusure e cessioni di punti vendita strutturalmente in forte perdita. Parimenti si sta procedendo nella riduzione dei costi dei servizi che la sede di Vignale eroga a supporto delle attività di vendita e, più in generale, dei costi di funzionamento della Cooperativa".

Le stime proiettate per il 2017 rientrano nei limiti che la cooperativa si era prefissata anche se "sarà determinante il lavoro degli ultimi mesi del 2017 e la chiusura dell’esercizio annuale. Su queste basi si delineerà lo sviluppo del Piano Industriale nel 2018 e le conseguenti azioni da porre in essere".

Riguardo ai lavoratori ad oggi se ne contano 4mila di cui oltre 400 facenti capo alle attività di sede. "In coerenza con gli accordi sindacali, - hanno aggiunto dalla cooperativa - è stata definita nel complesso l’uscita incentivata di 200 persone. Si è previsto il ricorso alla Cassa Integrazione autorizzata dal Ministero del Lavoro fino ad un massimo di 130 persone sulla sede di Vignale e la ricollocazione in altri punti vendita del personale di rete in esubero causa chiusure ed efficientamenti di punti vendita con ricorso se necessario ai contratti di solidarietà. Su Vignale, lo schema di utilizzo della Cassa Integrazione, presentato alle organizzazioni sindacali nel luglio scorso, impatta su 62 persone".

Riguardo i punti vendita, ne sono stati chiusi 8, 4 in Toscane e 4 nel Lazio, ed il personale è stato ricollocato all’interno della cooperativa. Rimangono critici i 2 punti vendita della Campania e quello di Terracina e non sarà possibile ricollocare tutto il personale.

"Comprendiamo la preoccupazione dei lavoratori ed in particolare di quelli più direttamente toccati dagli effetti della riorganizzazione. - si conclude nella nota di Unicoop Tirreno - La Cooperativa nel rispetto delle persone che ne fanno parte e del confronto con le organizzazioni sindacali che le rappresentano non può peraltro sottrarsi al dovere di adottare tutte le possibili azioni di riorganizzazione che possano consentire la riduzione dei propri costi operativi e la riduzione delle perdite. Ribadisce pertanto la legittimità delle iniziative intraprese alla luce degli accordi sindacali esistenti e rinnova l’invito alle organizzazioni sindacali a collaborare insieme".

I lavoratori dal canto loro hanno protestato con le azioni della cooperativa non i linea con l'accordo sottoscritto, confermando dunque lo stato di agitazione (leggi gli articoli correlati).

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