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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità lunedì 28 gennaio 2019 ore 10:38

Nuovo appello della Biagini per il canile minimo

Quel campo adiacente al canile è una speranza per gli animali. Ne è convinta Biagini pronta a pagare un'adeguata recinzione, ma il Comune non risponde



PIOMBINO — Una nuova recinzione al canile minimo in località Montegemoli a Piombino è quanto chiede Maria Cristina Biagini dell'associazione La casa di Margot, tanto che si è già detta disposta a farsi carico delle spese.

"Sono mesi che chiedo un’adeguata recinzione e di recente l’assessore ai Lavori pubblici mi ha risposto che i soldi per il canile sono finiti. - ha riferito in un comunicato - Senza entrare nel merito delle spese, che non mi compete, io credo che quei cani abbiano già sofferto abbastanza e che meritino di potersi fare una corsa in libertà, annusare la terra o fare una capriola e quindi mi sono offerta di realizzare a mie spese quella recinzione, in memoria dei miei genitori che gli animali li amavano davvero e non a discorsi. Non solo non ho avuto una risposta entusiasta, non ho proprio avuto risposta. E sono passate settimane".

Si aggiunge così un nuovo tassello sulle questioni legate al nuovo canile minimo che sorge come più volte sottolineato da Biagini in un'area che "non sia certo una delle più amene né più verdi di Piombino".

"Ormai il canile è lì e non si può tornare indietro, purtroppo. - ha aggiunto -  Ho visitato varie volte la struttura e devo dire che alcune nostre idee sono state accolte, come l’infermeria o la piantumazione di alberi, mentre per altre inspiegabilmente non si riesce neanche ad avere una risposta. Mi spiego meglio: i cani piombinesi vivono 24 ore al giorno rinchiusi in una scatola bianca, nel senso che vedono solo ed esclusivamente le pareti del box e quelle che recintano le piccole aiuole di sgambamento. Il canile è aperto al pubblico per le visite il giovedì e il sabato, per portare i cani a passeggio il lunedì, mercoledì e venerdì. Anche avere questo orario per me è stato un problema, non era pubblicato da nessuna parte. Una volta appurato l’orario, il canile va trovato. Infatti non c’è alcuna indicazione stradale e in molti sono tornati indietro senza individuarlo nel dedalo di stradette di Montegemoli. Comunque se lo trovi puoi portare fuori i cani, ma dove li porti? Sempre su una strada sterrata, in mezzo a camion e furgoni, perché la vicina campagna non è raggiungibile facilmente".

"Io credo che nonostante la progettazione infelice, una speranza per quei cani ci sia ed è il campo adiacente al canile, dove ora è stato seminato un prato, ma nel quale i cani non possono accedere da soli perché non è adeguatamente recintato e scapperebbero", per questo motivo la proposta di pagare una nuova recinzione per migliorare la vita degli animali che si trovano in canile.



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