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Attualità Sabato 03 Gennaio 2026 ore 13:30

"Ci opponiamo all'utilizzo bellico del porto"

Il coordinamento locale delle Donne in nero lancia un nuovo appello agli operatori portuali affinché si rifiutino di movimentare armi



PIOMBINO — Torna nel porto di Piombino una nave ro-ro che trasporta armi e strumenti logistici. Così il coordinamento locale delle Donne in nero ancora una volta torna ad opporsi all'utilizzo bellico del porto e lanciano un appello agli operatori portuali affinché si rifiutino di movimentare tali materiali.

"Consideriamo gli operatori portuali vittime, loro malgrado, di un mondo sempre più mercificato e la nostra speranza torna verso un loro gesto di rifiuto della condivisione della catena di trasmissione che alimenta logiche di guerra. - hanno commentato in una nota - Il mondo che pare oggi in balia delle emergenti élites neoliberiste può trovare una controregia: crediamo che questa possa partire anche dal rifiuto di movimentare strumenti di logistica militare e/o armi. Crediamo che un ritrovato orgoglio, una idea diversa di convivenza civile e pacificata, possa partire dal mondo del lavoro, della cultura, dalle donne, e da tutte quelle persone che vogliono creare una società diversa fondata sul rispetto dei diritti sociali e civili. Questo può avvenire solo all’interno di società che mettono al bando qualunque logica di guerra e di spesa ad essa dedicata".

"Il popolo palestinese è sempre stato un simbolo di resistenza e spetta a noi riuscire, a sostenere sempre il suo diritto di esistenza. Dobbiamo però allargare lo sguardo sulle guerre ad iniziare da quella che sta nel cuore dell’Europa, sforzandoci di leggerne i contorni, avere la costanza di ricercare collegamenti e finanziatori: dobbiamo tenere alta l’attenzione. Noi pensiamo che un sistema alternativo al capitalismo finanziario possa essere pensato e lentamente, costruito", hanno concluso.

Un appello che anticipa l'iniziativa internazionale annunciata per il 6 Febbraio dal titolo "I portuali non lavorano per la guerra".


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